didattica_eventi - Cotignola: il paese dei balocchi 3101 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/07/2019
Una cooperazione Carabinieri-FBI riporta in Italia due preziosi reperti dagli USA
15/07/2019
Un nuovo libro ci fa entrare nella mente di Jean-Michel Basquiat
13/07/2019
Anche Lucio Battisti arriva su Spotify ma non tutti sono contenti
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

didattica_eventi
Cotignola: il paese dei balocchi

   
 Nel Paese delle Meraviglie, alla riscoperta di uno sguardo stupito. A Cotignola la città è dei bambini. Ma non solo... gisella vismara 
 
pubblicato
L’immaginario di Collodi e il suo Paese dei balocchi, da noi tutti sognato e desiderato, pare prendere forma in un piccolissimo paese del ravennate, luogo natio dell’artista Luigi Varoli. Entrare nei borghi antichi di Cotignola è come varcare l’ingresso di una dimensione estetica da favola: giganti mascheroni, bambini liberi di correre, di urlare, di sorridere, parchi animati da sculture in cartapesta, musica, facce di creta, ombre e colori, burattini, e tanto altro.
Nella seconda metà di maggio, infatti, Cotignola dà vita a una settimana interamente dedicata ai più piccoli, un’iniziativa resa possibile da un lavoro che dura, in realtà, tutto l’anno e portato avanti dal suo principale animatore e organizzatore: Massimiliano Fabbri.
Direttore da molto tempo della comunale Scuola di Arti e di Mestieri, Fabbri - insieme alle sue collaboratrici e a tutta la comunità - è riuscito a realizzare un coraggioso e fortunato progetto, per bambini ma anche per adulti: spegnere la tv per scendere nelle strade, nei parchi e nella piazze di Cotignola, condividere un’esperienza plurisensoriale per ritrovare uno sguardo meravigliato e stupito, per riuscire a ri-guardare serenamente il quotidiano con una chiave “sentimentale”.
In questo paesino romagnolo, la “creatività” è davvero al potere e sembra tradurre, nella pratica, alcune massime di Bruno Munari: “Un bambino creativo è un bambino felice”, ma soprattutto tutte le attività paiono mostrare una seria attenzione per il futuro della nostra società, invitandoci a riflettere, ancora “munarianamente”, sul fatto che “i bambini di oggi sono gli adulti di domani”.
Il percorso sensoriale a Cotignola
Di fatto, i momenti educativi proposti in questa settimana sono molti: si va dal prendersi cura dell’ambiente, adottando un parco ripensato a dimensione bimbo, alla biblioteca “volante” all’aperto, al cucinare il pane, alla cena conviviale, al teatro in maschera, alla pittura in strada, alla passeggiata sensoriale a piedi scalzi, ai giochi musicali, alla colazione con la favola del risveglio, per chiudersi con il laboratorio degli aquiloni.

Ci si chiede, a questo punto, quale sia il motivo del successo partecipato e condiviso de La scoperta di Cotignola e il segreto della riuscita di tale iniziativa, apparentemente desueta, in una società in cui le comunicazioni interpersonali sono mediate dai nuovi media, dalla comunità di Facebook, dai rapporti al plasma, anestetici e agiti nell’etere. Ma, forse, proprio nella sua inusuale proposta, alla riscoperta della fantasia, sta la ricetta del successo, i cui ingredienti paiono essere: il potere del sogno (che sconfigge, almeno per un po’, l’ammorbamento televisivo), la liberà di inzaccherarsi le ginocchia, i piedi, le mani, “l’esplorazione che sporca il giusto”, “un occhio capace di pensare a un mondo capovolto” e, infine, una “follia visionaria”.
Un interno della Scuola Arti e Mestieri
Questa palestra estetica, in cui si pratica ginnastica culturale e dove il pensiero divergente trova la sua più nobile applicazione, ci piacerebbe potesse essere agita e vissuta da grandi e piccini in ogni luogo di questo nostro paese, dove invece la cultura e l’educazione al pensiero “impertinente” sembrano sempre più sparire dai percorsi quotidiani degli adulti e, cosa ancora più grave, dei bambini.

L’augurio di Fabbri e dei suoi amici, a cui ci uniamo, è “di riuscire a offrire modelli di società non esclusivamente basati su competizione e produttività, ma che rimettano in campo il gioco, la creatività, la gentilezza e l’ascolto (del sé e dell’altro), veri e propri meccanismi insostituibili di crescita, curiosità e scoperta. Scoprire se stessi per scoprire gli altri, il proprio paese, il mondo”.

articoli correlati
Forlì, una città mezza grande e mezza piccola


gisella vismara

la rubrica didattica è diretta da annalisa trasatti


Scuola di Arti e di Mestieri
Via Cairoli - 48010 Cotignola (RA)
Info: tel. +39 054542110; mfabbri@comune.cotignola.ra.it

[exibart]



strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di gisella vismara
vedi calendario delle mostre nella provincia Ravenna
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: annalisa trasatti, Bruno Munari, gisella vismara, Luigi Varoli, Massimiliano Fabbri
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram