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Milano racconta il fumetto

   
 ... e il fumetto racconta Milano. Un progetto del comitato “Un secolo di fumetto italiano” si pone l’obiettivo di recuperare l’identità artistica e creativa di una città che si è persa negli anni ‘70. Gettando le basi per il futuro museo del fumetto... Gianluca Testa 
 
pubblicato
Uno, due, tre o quattro musei del fumetto in Italia? Tutti lo vogliono, istituzioni in primis. Senza capire che una struttura di questo tipo dev’essere necessariamente sorretta non solo da finanziamenti adeguati, ma anche e soprattutto da progetti culturali seri, lungimiranti e ben pensati.
Ad oggi, l’unico museo ufficialmente riconosciuto è quello di Lucca. Di proprietà comunale, e con una storia tormentata alle spalle, pur costretto a lottare per ottenere quei pochi finanziamenti previsti, sotto la gestione di Angelo Nencetti, è riuscito a proporre un buon numero di mostre e a siglare accordi che dovrebbero portare alla realizzazione di un centro di documentazione insieme alla Fondazione Franco Fossati (ancora allo studio).
Nel dicembre 2008 è stato Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ad annunciare pubblicamente l’idea di aprire un museo del fumetto nella Capitale. Un’intenzione che non è andata oltre l’ammissione d’intenti. Poi è stata la volta di Salerno e della locale scuola di fumetto. Ma qua si volava più basso: sarebbe bastato un centro di scambio e raccolta dedicato soprattutto agli autori salernitani. Troppo poco per un museo. Infine, nel giugno scorso, la Fondazione Franco Fossati e Italia Nostra Milano hanno promosso, presso l’Università degli Studi di Milano, l’incontro Verso un museo del fumetto a Milano. Tutti (autori, editori, studiosi, amministratori) si sono trovati d’accordo sull’idea che la città meriti un suo museo.
L’idea della Fondazione? Lavorare al progetto in vista dell’Expo 2015. Sono seguiti annunci dell’amministrazione comunale, colloqui, incontri e confronti. E di fronte alle necessità di progetti ben ponderati, le prospettive si sono parzialmente dissolte. Parzialmente perché un progetto proposto al Comune dal Comitato ‘Un secolo di fumetto italiano’ ha trovato il parere positivo degli amministratori locali, a partire dall’assessore alla cultura Massimiliano Finazzer Flory: “Milano racconta il fumetto, il fumetto racconta Milano”, che prenderà forma nel corso del 2010, è stato quindi approvato e finanziato dal Comune. Il budget è ancora in fase di studio, ma, se le risorse comunali non fossero sufficienti, interverranno probabili sponsor. I soldi del comitato, assicurano i dirigenti, non saranno toccati.
Presentazione ufficiale del progetto a Milano. Da sinistra: Gianni Bono (presidente del comitato), Massimiliano Finazzer Flory (assessore alla cultura del Comune di Milano), Sergio Toppi (autore) e Silver (autore)
Attività previste? La realizzazione di una struttura stabile nell’ex deposito Atm di viale Campania, sede già annunciata in precedenza e che non dev’essere definita “museo”, ma “Centro del fumetto”. “Al momento il comitato, su questi temi, sta facendo da consulente all’assessorato. E siamo felici di aver stimolato l’interesse dell’amministrazione comunale, che crede in una struttura stabile”, spiega il vicepresidente Matteo Stefanelli. “Cosa debba contenere questo Centro”, aggiunge, “è un piano non ancora totalmente definito e che va di pari passo con le riflessioni sulle condizioni economiche e logistiche per la realizzazione della struttura. La manifestazione d’interesse del Comune è ancora troppo poco per stabilire quando sarà realizzata e quale sarà il contributo di ogni componente”.
Insomma, si procede con cautela. Perché la costruzione di un museo del fumetto è qualcosa di più di una semplice raccolta. Ciò che conta, ora, è il progetto meneghino: “Abbiamo presentato le nostre attività cercando di far cogliere all’amministrazione la centralità di Milano nel settore dei fumetti”, racconta Stefanelli. “Da un secolo a questa parte la città è stata capitale economica e culturale del fumetto, salvo poi scomparire da questo universo”. Perché questo stop? “Milano è considerata una delle poche capitali europee del fumetto, almeno fino agli anni ‘70. Centro di produzione di massa e di elaborazione di nuovi linguaggi. Poi un gruppo di autori bolognesi ha prodotto progetti creativamente forti e innovativi”. Impossibile non pensare all’impatto di Frigidaire, Valvoline, Cannibale, Il Male. Paolo Bacilieri - Passo carrabile a Milano - tavola pubblicata sulla rivista ANIMAls, n. 5Tra i ‘70 e i ‘90 l’innovazione culturale arriva da Bologna, mentre Milano si dedica ad altre industrie creative. È qui che nasce il made in Italy associato al design e alla moda. Qui”, ricorda Stefanelli, “si è fatta la storia del disegno inteso come arte applicata: da una parte il fumetto, dall’altra l’illustrazione editoriale e pubblicitaria. Poi si è perso il contatto. E l’obiettivo ora è di far capire quanto è stato forte e quanto ancora può dare il rapporto tra il fumetto e Milano”.
Oltre alla creazione di una struttura stabile, “Milano racconta il fumetto, il fumetto racconta Milano” prevede altre tre azioni: un convegno in programma alla fine del 2010, da organizzare insieme all’Università Cattolica; un evento culturale utile a “far scattare la scintilla”, nel quale coinvolgere dieci grandi autori (più uno), che porterà alla realizzazione di una mostra ad hoc e di un volume. Ognuno lavorerà “per la città di Milano, sulla città di Milano” con una storia - ovviamente legata al territorio - di circa otto pagine. La formazione pronta a scendere in campo, proprio come fosse una partita di calcio, annovera Sergio Toppi e Grazia Nidasio, cui seguono, per la generazione di mezzo, Giorgio Cavazzano, Milo Manara, Lorenzo Mattotti, Angelo Stano e Silver. Dei giovani parteciperanno Paolo Bacilieri, Davide Toffolo e Massimo Giacon. Mentre l’undicesimo, il capitano, sarà il milanesissimo Alfredo Castelli, che rappresenta la consapevolezza storica, come studioso e come autore, della Milano che fu (e che è).

gianluca testa

*articolo pubblicato su Exibart.onpaper n. 62. Te l’eri perso? Abbonati!


Info: www.fumetto100.it

[exibart]



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indice dei nomi: Alfredo Castelli, Angelo Nencetti, Angelo Stano, Davide Toffolo, Franco Fossati, gianluca testa, Giorgio Cavazzano, Grazia Nidasio, Lorenzo Mattotti, Massimiliano Finazzer Flory, Massimo Giacon, Matteo Stefanelli, Milo Manara, Nicola Zingaretti, Paolo Bacilieri, Sergio Toppi, Silver
 

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