09 maggio 2010

“Dunque, chi invitiamo?”. Carnet da capogiro per Kazuyo Sejima alla Biennale Architettura

 

di

Wim Wenders, anche lui nella lista di Kazuyo Sejima
Niente di ufficiale ancora, giusto qualche idea buttata lì, qualche post it attaccato alla scrivania, un promemoria in divenire. Della sua Biennale Architettura che terrà banco a Venezia da agosto a novembre prossimi si sa già molto, concept, sviluppi generali, diversi padiglioni nazionali. Ma fra Arsenale e Palazzo delle Esposizioni ai Giardini, veri fulcri della rassegna, cosa – e chi – si potrà vedere?
Una cinquantina fra studi di architettura, di ingegneria ed artisti visivi, nella mente di Kazuyo Sejima. Immancabili big come Herzog & de Meuron, OMA (Rem Koolhaas), Toyo Ito, Cecil Balmond (Arup), Tony Fretton. Ma anche piacevoli sorprese come gli artisti Olafur Eliasson e Cerith Wyn Evans, il co-direttore della Serpentine Gallery Hans Ulrich Olbrist, il regista Wim Wenders, lo studio giapponese Atelier Bow-Wow, l’indiano Studio Mumbai. E molti post it sono ancora vuoti…

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[exibart]

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