didattica_interviste - Didattica di frontiera 3098 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/05/2019
Ai Weiwei mette a dura prova la Kunstsammlung di Dusseldorf
17/05/2019
Artists Development Programme 2019. Tra i vincitori del concorso anche Pamela Diamante
17/05/2019
Sull'isola greca di Delo sbarcano le opere di Antony Gormley
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

didattica_interviste
Didattica di frontiera

   
 Laboratori sotto una pergola, seguendo il ciclo delle stagioni. Perché le urgenze ambientali si affrontano anche tramite il linguaggio artistico. Siamo al Pav di Torino, insieme a Orietta Brombin, responsabile attività educative e formative... Annalisa Trasatti 
 
pubblicato

Quando e come è nata la sezione didattica del Pav? Assieme al Parco o in un secondo momento?
Il programma dei laboratori del Pav nasce nel 2005 a cura di Tea Taramino che, con il gruppo di lavoro, ha prefigurato l’avvio delle attività di laboratorio per (l’allora) progetto in formazione. Il Pav nasce da un concetto artistico di Piero Gilardi, è prima di tutto un "contenuto” focalizzato sui processi dell’arte del vivente che si esprime con modalità relazionali e molto interessato ad ambiti multidisciplinari. Dal 2006, anno dell’inaugurazione di Trèfle - quadrifoglio di 20 metri di diametro fatto di terra e ricoperto d’erba, opera ambientale di Dominique Gonzalez-Foerster - l’attività con il pubblico è iniziata con la rassegna Nuovi orizzonti urbani e proseguita in sedi nomadi fino all’inaugurazione del museo avvenuta nel 2008. Da allora, con la conduzione di Valentina Salati ed Emanuela Romano, il Pav propone programmi permanenti in ambito educativo per scuole e gruppi, oltre che formazione per i giovani e gli adulti. I regolari workshop condotti dagli artisti impegnati nel programma espositivo rappresentano ormai una peculiarità delle attività del Pav.

Orto_Grafico - 2010 - installazione/laboratorio
Quanto la bellezza e la specificità del luogo influenza e ispira le vostre proposte
e il rapporto con il pubblico?

I 23mila mq del Pav contengono in esterno, oltre a Trèfle, le installazioni ambientali di artisti come Andrea Caretto & Raffaella Spagna ed Emmanuel Louisgrand, mentre lo spazio paesaggistico erboso si sta formando. Giovani alberi, stagni con piante acquatiche, arbusti, bambù e un roseto lungo tutto il perimetro dell’area sono ideali per l’insediamento di insetti, rane e uccelli. Le attività di laboratorio sono svolte in atelier ma anche in esterno, sotto una pergola. Gli stessi materiali che utilizziamo in laboratorio spesso provengono dalla collina erbosa, sede di biodiversità vegetale preservata e lasciata crescere prima d’essere sfalciata solo due volte l’anno. Seguiamo anche nelle attività le sollecitazioni delle stagioni e del clima, del tempo che nel parco scorre con una diversa intensità rispetto alle arterie stradali e alla ferrovia che ci passano vicino. Il Parco d’Arte Vivente è nato su un’area ex industriale inserita nel territorio urbano, e proprio questa trasformazione è l’aspetto che ci interessa continuamente sviluppare. Siamo un po’ un luogo di frontiera...

Bambini in visita al Pav - 2009Il contesto torinese, da alcuni anni particolarmente creativo e propenso "a fare rete", che sollecitazioni apporta?
I dipartimenti educazione della città sono condotti da persone estremamente preparate, intelligenti, con le quali è un vero piacere collaborare. Come nel caso del progetto Zonarte, la rassegna promossa dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, ospitata in aprile dalla Fondazione Merz. In quest’occasione tutti i principali dipartimenti educazione hanno collaborato in attività di laboratorio. Sono stati giorni intensi e proficui per gli scambi e le relazioni attivate e per l’interesse dimostrato dai numerosissimi partecipanti: dieci giorni di legami tra le persone veicolati attraverso i linguaggi dell'arte contemporanea.

Progetti e novità per l'anno scolastico appena partito?
Le attività di laboratorio quest’anno prevedono un’indagine sul "mondo corporale”, il tema della stagione espositiva con la direzione artistica di Piero Gilardi, curata da Claudio Cravero, che vedrà la presenza di artisti come Marta De Menezes, Ettore Favini ed Eduardo Kac. Tutti questi artisti saranno impegnati, oltre a presentare i loro lavori, in giornate di workshop con il pubblico. Le attività, in generale, seguono le prassi indicate dall’arte relazionale, con l’obiettivo di creare nuovi impulsi di partecipazione attiva della cittadinanza alla vita culturale e al dibattito sulle urgenze ambientali affrontate attraverso il linguaggio artistico. Spesso i contenuti dei laboratori nel quotidiano si trasformano in risultati spontanei, contribuendo alla necessità di immaginare comportamenti nuovi. A questo proposito, gli ambiti toccati dalle attività rivolte alle scuole e al pubblico interessato a un apprendimento continuo e permanente sono strutturate in pluridisciplinari campi d’indagine: Biologia Creativa, Microsguardi, Ibridazioni e Paesaggi, quattro ambiti d’approfondimento che permettono di sperimentare l’arte con uno sguardo al contesto ambientale e sociale.

articoli correlati
Gilles Clément e il Pav

video correlati

Autunno al Pav

a cura di annalisa trasatti


PAV - Parco d’Arte Vivente
Via Giordano Bruno, 31 (zona Filadelfia) - 10134 Torino
Responsabile attività educative e formative: Orietta Brombin
Orario: da mercoledì a venerdì ore 15-18; sabato e domenica ore 12-19

Ingresso: intero € 3; ridotto € 2
Info: tel. +39 0113182235; info@parcoartevivente.it; www.parcoartevivente.it

[exibart]



strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Annalisa Trasatti
vedi calendario delle mostre nella provincia Torino
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Andrea Caretto, annalisa trasatti, Claudio Cravero, Eduardo Kac, Emanuela Romano, Emmanuel Louisgrand, Ettore Favini, Marta De Menezes, Orietta Brombin, Piero Gilardi, Raffaella Spagna, Tea Taramino, Valentina Salati
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram