Addio Shozo Shimamoto. A ottanticinque anni scompare il grande artista fondatore del Grupp... 3131 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Allons Enfant/6
Reading Room
CINEMA
Reading Room
Lettera Aperta
PREVIEW
Exibart.segnala
sondaggio
La nomina a curatore del padiglione Italia di Vincenzo Trione ha suscitato diverse perplessità. Che ne pensate voi?
• C'erano sicuramente addetti ai lavori più qualificati e non è possibile che in Italia tutto passi all'infuori del merito!
• Potrebbe essere una sorpresa, anche se non è "ufficialmente" un curatore
• Farà un bel Padiglione, d'altronde è una voce fuori dal coro del solito di giro di musei, direttori, curatori etc
• Sarà un'altra Biennale in cui l'Italia farà una figuraccia
• Metterà in mostra qualche amico più o meno conosciuto
recensioni
rubriche
         
 

Addio Shozo Shimamoto. A ottanticinque anni scompare il grande artista fondatore del Gruppo Gutai

   
   
 
pubblicato lunedì 28 gennaio 2013

Shozo Shimamoto

Era nato a Osaka, nel 1928, ma era universalmente riconosciuto, da Reggio Emilia - a Palazzo Magnani era stato in mostra nel 2011, con una delle performance della serie Bottle Crash - al MOCA di Los Angeles, dove fino allo scorso 14 gennaio è stata in scena la mostra "Destroy the picture: Painting the void 1949-1962”. Stiamo parlando di Shozo Shimamoto, scomparso lo scorso 25 gennaio, ma di cui la notizia è stata diffusa solo oggi e membro del gruppo Gutai, fondato nel 1954 in coppia con Jiro Yoshihara, in Giappone. Pioniere della Mail Art, con una capacità senza precedenti nel passare di stile e medium, approcciando non solo la pittura ma anche performance, fotografia e la Body Art. Il manifesto del movimento, firmato nel 1956 dal collega Yoshihara, fu d'ispirazione per le correnti future, per gli happening e Fluxus che si stava no affacciando alla scena internazionale, per cui Gutai funse da apripista per le azioni di Allan Kaprow e Nam June Paik. Un successo che non conobbe fine, e basta ricordare la sala dell'ex Padiglione Italia ai Giardini della Biennale di Venezia nel 2009, quando un'intero spazio fu dedicato alle poetiche e alle sperimentazioni di Gutai, fino al Guggenheim di New York, che aprirà il prossimo 15 febbraio la mostra "Gutai: Splendid Playground”. Ma oggi che Shimamoto se ne va, Gutai perde la sua grande anima, dopo la scomparsa di Yoshihara, nell'ormai lontanissimo 1972. 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart per continuare a consultarlo gratuitamente
invia la notizia ad un amico

trovamostre