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Ufficio per i Rapporti con i cittadini, ufficio dell'arte. Tre creativi romani entrano “in comune”, e nella collezione permanente dei Musei Capitolini

   
   
 
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URC - Musei Capitolini, foto di Jessica Stewart

I cittadini romani avranno un nuovo luogo per esprimere le loro opinioni e cercare soluzioni ai tanti problemi quotidiani, potranno farlo anche via mail e addirittura con il sistema di messaggistica WhatsApp. Ma soprattutto negli uffici preposti potranno godere delle opere di tre artisti romani, commissionate dal Comune e dai Musei Capitolini appositamente per questa occasione. Inaugurato sabato 7 settembre dal sindaco Ignazio Marino, l’URC (Ufficio del Sindaco per i Rapporti con i Cittadini) «nasce dall’esigenza di rendere più aperto e trasparente il rapporto tra l’Amministrazione capitolina, il sindaco e i cittadini» e portare l’arte nelle stanze è parte integrante del progetto fortemente voluto dal sindaco stesso. Gli artisti selezionati hanno lavorato ognuno su una tematica diversa, in relazione proprio linguaggio espressivo. Alicè (Roma,  1980), artista contestuale, ha affrontato il tema delle categorie considerate più fragili: donne, bambini, animali con visioni spensierate che superano ogni stereotipo discriminatorio. Luca Padroni (Roma, 1973) ha lavorato sui temi di accoglienza, attesa, partenza e destinazione, utilizzando il treno come metafora del tragitto da compiere per la risoluzione di problemi. Bol23 (Roma, 1970), storico street artist della capitale, ha portato il suo famoso pappagallo ad esplorare il tema delle principali aspirazioni della contemporaneità: trasporto sostenibile, maggiore tempo libero, migliore equilibrio contro la precarietà. «La comunità cittadina non ha bisogno solo di risorse e tecnologia ma dell’incontro fisico tra le persone» ha sottolineato il sindaco nel giorno dell’inaugurazione del nuovo ufficio, e potremmo dire lo stesso dell’importanza di un contatto quotidiano tra le espressioni artistiche e i cittadini. Le opere, quattordici pannelli, sono entrate a far parte della collezione permanente dei Musei Capitolini. (Mariangela Capozzi)
 


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