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“Live Works Performance Act Awards”. Vanja Smiljanic è la vincitrice della terza edizione del contest dedicato alle azioni, negli spazi di Centrale Fies

   
   
 
“Live Works Performance Act Awards”. Vanja Smiljanic è la vincitrice della terza edizione del contest dedicato alle azioni, negli spazi di Centrale Fies
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Alla Centrale Idroelettrica di Fies le energie creative si sprigionano nella settimana dell’ormai noto festival Drodesera, quest’anno alla sua trentacinquesima edizione dal titolo Motherlode. L’evento è da sempre dedicato a danza, performance e teatro, ospitando nella spettacolare cornice trentina partecipazioni internazionali e interessanti produzioni inedite.
Si è appena conclusa la prima parte della settimana con la premiazione del contest Live Works Performance Act Awards VOL.3, un premio che si è dimostrato voler essere principalmente una piattaforma di creazione performativa prima ancora di una competizione. Ma la giuria c’è (a fare gli onori di casa Michelangelo Pistoletto, insieme con Danjel Andersson, Marwa Arsanios e Dora Garcìa) e ha decretato il vincitore tra i nove finalisti precedentemente selezionati dal board curatoriale e in collaborazione con Viafarini. A salire sul podio Vanja Smiljanic, classe 1986, nata a Belgrado e al suo primo premio. Il suo progetto The Anthem of the New Earth/ Remastered è stato premiato per la capacità di  riflettere contemporaneamente sui concetti di Utopia e Distopia e per l’attenzione ai metodi di ricerca. Per vederlo realizzato dovremmo però aspettare il 2017, quando la grande eclissi di Sole attraverserà gli Stati Uniti d’America, seguita da uno stuolo di migliaia di persone. Il progetto è infatti strutturato intorno alla lunga ricerca e ai numerosi sforzi dell’artista di seguire e conoscere il movimento religioso virtuale chiamato Cosmic People. Un viaggio raccontato in prima persona sotto forma di lecture, muovendosi su diversi livelli di azione ed interpretazione – tra visionarietà e ironia – con lo scopo di creare per loro il perfetto inno e rovesciare l’utopia in un’applicazione pratica.
A presentare gli altri progetti, invece, sono stati Robert B. Lisek (PL), Simon Asencio (FR), Vanja Smiljanic (RS), Roberto Fassone (IT),  Diego Tonus (IT), Justin Randolph Thompson (US), Styrmir Örn Guðmundsson (IS), Jazra Khaleed, Timos Alexandropoulos e Antonis Kalagkatis (CE/GR), GDSF Gregory Dapra e Stefano Faoro (IT/BE). (Roberta Palma)
 


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