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Dalle avanguardie storiche alle ultime sperimentazioni. Tre nuove gallerie d’arte a Roma

   
   
 
Dalle avanguardie storiche alle ultime sperimentazioni. Tre nuove gallerie d’arte a Roma
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Non solo monumenti storici, siti archeologici unici al mondo e una straordinaria varietà di musei. La Città Eterna ha tanto da offrire anche sul piano delle gallerie d’arte contemporanea. Già da qualche anno, infatti, si sta registrando a Roma una nuova fase di vitalità del mercato di settore, con proposte, tra avanguardie storiche, maestri contemporanei ed emergenti, italiani e non, che sembrano inesauribili, sia per quantità che per qualità. E a breve, l’elenco sarà ancora più lungo per l’apertura di tre nuove gallerie. 
Partiamo da ADA. Questo è il nome del nuovo progetto dedicato alla promozione dell’arte contemporanea italiana, il cui obiettivo è la creazione di un centro propulsore capace di promuovere e valorizzare i giovani artisti, seguendoli e supportandoli nel processo creativo e nel percorso di crescita. Al timone di ADA due giovani professionisti, amici di vecchia data, già noti sulla scena romana: Rolando Anselmi, dell’omonima galleria tra Berlino e Roma, e Carla Chiarchiaro, proveniente dalla galleria Frutta di James Gardner, in quel di Trastevere. ADA ha trovato "casa” non lontano da Villa Ada (da cui ha preso il nome), nella sede romana della galleria di Rolando Anselmi, in via Tor Fiorenza 18-20. La mission di ADA è quella di promuovere l’attività degli artisti e del programma di galleria non soltanto nei propri spazi, ma anche nel rapporto con le istituzioni del territorio e attraverso pubblicazioni e fiere. Debutto indoor il prossimo 27 settembre, con la prima personale di Luca De Leva (Milano, 1986) dal titolo "Ultime Volontà". Seguirà, nei mesi seguenti, il "Solo Show" di Lorenzo Pace. Mentre il debutto outdoor avrà luogo nella sezione "Scouting", novità di quest’anno di ArtVerona, sempre con De Leva e Pace. 
Nel centrale quartiere Prati, in via Ulpiano al civico 51, apre invece i battenti la sede romana di Bibo’s Place. Anche in questo caso si tratta di un progetto nato da un’amicizia, quella di Andrea Bizzarro e Matteo Boetti che a Todi, nel maggio del 2013, hanno avviato il loro primo spazio, decidendo, quindi, di ampliare il loro raggio d’azione facendo il bis nella Capitale. «L’apertura a Roma – ci hanno riferito i due galleristi – ha una duplice motivazione. Da un lato, c’è un desiderio di andare incontro agli amici, agli artisti e ai sostenitori della galleria, molti dei quali si trovano a Roma e, quindi, un avamposto romano a un certo punto si è reso inevitabile. Dall’altro, Bibo’s Place è sempre stato contraddistinto da una natura duale endogena, quella cioè di un duo alla guida della galleria, della coesistenza dello storico con lo sperimentale, della convivenza tra cultura alta e bassa. Pertanto, la programmazione della galleria di Todi si integrerà naturalmente con quella del suo "doppio" di Roma». L’inaugurazione del nuovo spazio avverrà il 28 settembre con la mostra "Scuole Romane", un omaggio alla città Eterna, ripercorrendone alcuni tra i più importanti momenti artistici che ne hanno contrassegnato la storia dagli anni Quaranta a oggi: le Scuole di Via Cavour, di Piazza del Popolo e di San Lorenzo, fino alle ultime generazioni. Il percorso espositivo si concluderà, infatti, con Leonardo Petrucci, che già da anni ha il suo studio all’interno del Pastificio Cerere. 
Sta ultimando i lavori di ristrutturazione, in via Mario de’ Fiori 68, nel cuore dell’Urbe, la galleria Futurism & Co, che inaugurerà il 19 ottobre prossimo. Diretto dalla giovane Francesca Carpi, figlia del noto collezionista Massimo Carpi, questo spazio ospiterà i principali artisti del Novecento italiano, in particolare del Futurismo, oltre ad alcuni esponenti delle altre avanguardie europee. Le mostre d’arte contemporanea saranno dedicate, in primo luogo, al neo-pop e al Cute italiano e internazionale. La mostra inaugurale, dal titolo "Quello che ho imparato da Giacomo Balla. Balla e Dorazio", presenterà oltre 25 lavori dei due maestri, tra i quali quattro "compenetrazioni iridescenti", due reticoli e una rara composizione astratta polimaterica della fine degli anni ’40, Sviluppo orizzontale di una cornamusa dolcissima, 1948. Seconda mostra in programma, a inizio del nuovo anno, sulle fotografie del movimento di Eadweard Muybridge e sul disegno futurista. (Cesare Biasini Selvaggi

In alto: ADA, veduta dell’interno. Via di Tor Fiorenza 18-20, Roma
 


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