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La lettura per Steve Mc Curry. A Roma, Wegil riparte dalla poesia del maestro della fotografia

   
   
 
La lettura per Steve Mc Curry. A Roma, Wegil riparte dalla poesia del maestro della fotografia
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Inaugura venerdì, 8 dicembre, a Roma, la mostra "Leggere”, in assoluto la prima grande mostra tematica di Steve McCurry che rende omaggio all’atto della lettura, raccogliendo una selezione di 40 scatti che hanno per protagonisti i lettori di ogni angolo del pianeta. La mostra, curata da Biba Giacchetti e visitabile fino al 7 gennaio 2018, è stata scelta per aprire la programmazione di WEGIL (ex Ex Gil), la storica struttura romana di marmo e vetro dall’architetto Moretti, uno spazio completamente rinnovato che si propone come hub culturale, restituito alla città dopo anni di chiusura, dalla Regione Lazio. 
«In queste immagini – dice Biba Giacchetti – McCurry esplora un universo anomalo rispetto alla sua abituale produzione. Il rapporto che ci porge non è più con il soggetto ritratto, ma tra il soggetto e la parola scritta. McCurry spia con noi le persone che ritrae, in una conferma del potere della lettura di astrarre dal presente e di condurre ogni individuo in un mondo a parte, personale e segreto». In effetti, con le immagini in mostra, sembra che McCurry ci inviti a osservare silenziosamente le persone che, davanti a un libro, abbandonano il loro presente, anche drammatico, per essere totalmente assorbite da altro. Le immagini sono esposte in un’installazione firmata da Peter Bottazzi, che ha già lavorato all’allestimento di altre mostre del fotografo americano, e si alternano all’antologia di scritti dedicati alla lettura che Roberto Cotroneo ha scelto per l’occasione. Un viaggio senza limiti di età, di cittadinanza e di genere nella passione per la lettura, inserito all’interno dello storico palazzo che è stato ripensato utilizzando i criteri dell’innovazione e della modernità. Uno spazio che si prefigge di diventare un punto di riferimento per la nascita e lo sviluppo della creatività e della riscoperta delle eccellenze culturali della città. (Maria Teresa Capacchione)


 


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