Vendevano opere di Gino De Dominicis ma erano false. Due arresti e Vittorio Sgarbi indagato 3114 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Vendevano opere di Gino De Dominicis ma erano false. Due arresti e Vittorio Sgarbi indagato

   
   
 
Vendevano opere di Gino De Dominicis ma erano false. Due arresti e Vittorio Sgarbi indagato
pubblicato

Associazione a delinquere, contraffazione di opere d'arte e ricettazione, sono i reati contestati a vario titolo a 23 persone, tra le quali cui figura anche Vittorio Sgarbi, che avrebbe autenticato diverse opere false, attribuite a Gino De Dominicis. Non il modo migliore per celebrare il ventennale della scomparsa del grande artista, che sarà ricordato ad Ancona, sua città natale, con due progetti: uno spazio dedicato all’interno della Pinacoteca comunale, che ospiterà una copia di Sicinimod Ed, libro d’artista riferito all’ultima esposizione tenutasi presso la Galleria Mazzoli nel 1998, e una grande mostra che si terrà nell’autunno del 2019.
Nel corso dell'indagine sono state sequestrate 250 opere contraffatte, alcune già acquistate da collezionisti e altre ancora da vendere, per un valore di 30 milioni di euro. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale hanno eseguito 4 provvedimenti di misura cautelare: 2 arresti e 2 divieti temporanei di esercizio dall'attività professionale. La vicenda ruota attorno alla Fondazione Archivio Gino De Dominicis di Roma, presieduta da Sgarbi. Durante le perquisizioni è stato individuato il locale adibito a laboratorio e qui sono stati ritrovati diversi lavori apparentemente riconducibili a De Dominicis, con tutto il materiale idoneo alla produzione di opere d'arte contraffatta, con la relativa documentazione. 
I domiciliari sono stati emessi nei confronti del vicepresidente della Fondazione e nei confronti del principale soggetto che materialmente realizzava le opere contraffatte. Invece, per i due principali galleristi, inseriti all'interno dell'associazione a delinquere, coinvolti nel board della Fondazione, è scattata l'interdizione temporanea dall'esercizio dell'attività professionale. I due sono stati fin dagli anni ‘70 i mercanti di riferimento dell'artista. E, nell'ipotesi investigativa, sfruttavano questa loro autorevolezza per la commercializzazione delle opere contraffatte. 
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram