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L’epifania di Colour Match. A Milano, i pattern vincitori del contest sul Sistema Cromatico

   
   
 
L’epifania di Colour Match. A Milano, i pattern vincitori del contest sul Sistema Cromatico
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Ogni artefatto appartenente al mondo dell’arte o del design condensa un precorso di ricerca, in cui con l’esplorazione materica e tecnologica (téchne) si intreccia con un’idea tutta individuale della bellezza e delle forme. Ancora una volta, la settimana milanese del design, svoltasi dal 9 al 14 aprile scorsi, è apparsa come una galassia costituita da quelle epifanie. Ogni collezione, ogni prodotto, ogni concept, ha attirato l’attenzione come atto compiuto, in quanto approdo creativo. Nella progettazione contemporanea, il prodotto prevale sul processo. Nella nebulosa dei social e delle instaesperienze, la folgorazione mediatica prevale sul pensiero che l’ha generata. 
Tuttavia, in alcune installazioni viste nei numerosissimi eventi fuorisalone, è ancora possibile rintracciare degli intenti metodologici e strumentali che stanno a monte dell’atto creativo e dell’espressione visiva. Fra questi abbiamo trovato "Colour Match”, svoltosi nell’ambito del Lambrate Design District, voluto da NCS Colour Centre Italia, l’agenzia impegnata nella diffusione del Sistema Cromatico®© NCS nel nostro paese. Oltre alle licenze a rivenditori e produttori, la rappresentanza italiana sensibilizza costantemente, soprattutto attraverso la formazione, diverse categorie di professionisti (architetti, designer, ecc.) al suo impiego nella pratica progettuale, favorito dalle caratteristiche di fondo del Sistema Cromatico®©: versatilità, affidabilità e impostazione razionale. 
NCS – Natural Colour System®© è stato messo a punto negli anni ’60 del secolo scorso in Svezia sulla base di approcci di natura interdisciplinare. Oggi rappresenta uno strumento di grande efficacia progettuale per il suo carattere di universalità rispetto alle diverse tecniche produttive: difatti, prevede un numero pressoché illimitato di ambiti di applicazione, dalle vernici ai laminati, dalle plastiche fino ai rivestimenti in ceramica. Nel trend che inonda di colori saturi il mondo dell’arredo, degli abiti e degli oggetti, la conoscenza e la comprensione profonda del Sistema NCS®© ci accompagnano lungo un reticolo di riflessioni sull’impiego del colore, in modo da farlo interagire consapevolmente con l’essenza e la fisicità dell’artefatto. 
L’iniziativa fuorisalone di NCS si è innestata sui risultati dell’omonimo contest permanente per il periodo da settembre 2018 a marzo 2019, in cui progettisti e creativi di varia estrazione sono stati invitati a proporre un pattern geometrico/cromatico del tutto personale, ovviamente composto con i codici colore di NCS. La direzione artistica dell’evento è stata affidata a Gianluca Sgalippa, designer e critico del design, docente presso l’accademia di Belle Arti di Brera. Sgalippa fa anche parte della squadra di formatori di NCS Colour Centre Italia. 
I 15 lavori finora premiati, dalla versione digitale sono stati trasposti alla versione pittorica: 15 quadri 50 x 70 cm, ordinati nella location come vere e proprie opere pittoriche contenute in un scatola bianca, secondo il criterio paratattico spesso adottato nelle gallerie d’arte. Nonostante l’allestimento rigoroso e ritmico, apparentemente avverso alla complessità del mondo del colore, le opere cromatiche hanno offerto l’occasione per confrontare tanti approcci al mondo del colore e della sensibilità individuale verso un tema che, nell’ambito del progetto, ha avuto fortuna e importanza alterne. 
Insomma, una mise-en-scène asciutta, schematica, ma capace di parlare di colore in modo articolato e a maglie larghe. I pannelli cromatici, esposti in sequenza, sono replicati come superficie estesa in un’altra parte della sala. Essa va a costituire uno sfondo coloratissimo per i selfie: non poteva mancare l’interpretazione ludica e mediatica, in linea con la sfera della comunicazione contemporanea, per un argomento ricco di risorse creative e, per questo, in forte rilancio.
 


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