22 aprile 2023

Milano Design Week, itinerario tra le proposte del distretto 5VIE

di

5 tappe da non perdere tra Corso Magenta, Sant’Ambrogio e Le Colonne di San Lorenzo. Il filo rosso dell'edizione 2023: Design for Good, un design orientato verso il bene comune

Sara Ricciardi, Human Mandala. Ph: Pietro Dipace. Courtesy 5VIE

Torna la 5VIE Design Week, la manifestazione diffusa dedicata al design d’autore e da collezione, sparpagliata tra Corso Magenta, Sant’Ambrogio e Le Colonne di San Lorenzo. Uno sguardo concentrato sul design d’autore e da collezione, in un dialogo serrato tra studi, aziende, designer indipendenti e artisti internazionali – tutti giunti a Milano, per la settimana più calda del Design. Ed ecco il titolo di quest’anno, è Design for Good. «Un invito», spiegano gli organizzatori, «a guardare al design come strumento per creare e coltivare connessioni umane profonde». L’obiettivo: ritrovare una dimensione fondamentalmente umana in un presente dominato dalla frenesia. Ricominciare a prendersi cura.

Si parla di spiritualità tra le strade delle 5VIE, di connessione con la natura. Ma anche del rapporto con le proprie radici storiche, del dramma dell’incomunicabilità, del miracolo della tanto agognata connessione. Vi presentiamo qui 6 progetti in mostra, tutti all’insegna del bene comune.

Future for the Past (Via Cesare Correnti, 14)

Prima tappa della nostra rassegna tra le 5VIE, la mostra A Future for the Past, nata da un progetto di on∙entropy curato da Maria Cristina Didero. Un omaggio eterogeneo alla preziosa eredità del marmo di Tinos e all’evoluzione dell’artigianato tipico di quest’isola greca, riflesso sui cambiamenti della società nel corso degli anni. Una storia che è al tempo stesso specifica e universale, intrecciata con quella del duo greco on∙entropy e del loro vissuto familiare. Il risultato? Un vero cabinet de curiosité fatto di luci, ombre, odori, cimeli, foto storiche, memorie, tutte sviluppate attorno ad uno scultoreo tavolo-altare di marmo, center-piece dell’installazione.

Chronic Pain Orchestra (Via Cesare Correnti, 14)

L’artista svizzero Johannes Willi presenta, per la prima volta in Italia, il suo progetto Chronic Pain Orchestra, un’opera installativa scaturita da un periodo di residenza a stretto contatto con pazienti affetti da dolore cronico. Anche stavolta, eccoci di fronte a un esempio di Design for Good, un design che non sia fine a sé stesso, ma capace di comprendere le urgenze del presente, a partire dalla necessità di connessione, troppo rara in questo mondo veloce. L’obiettivo e il moto di Willi: l’impellenza di comunicare e di trasformare, con l’arte, il dolore in bellezza. Il risultato: un set di sculture percussibili che possano parlare al posto dei pazienti, che possano raccontare in un linguaggio universale anche ciò che le parole da sole non possono dire. Il linguaggio dell’incomunicabile, tutto giocato su una necessaria e volontaria interazione.

Johannes Willi, Chronic Pain Orchestra. Ph: Katalin Deér. Courtesy 5VIE

Silent Hollows + #mirrors (Via Santa Marta, 18)

Siamo in via Santa Marta, nel cuore delle 5VIE. Da SIAM, Silent Hollows interpreta «un omaggio a Madre Natura, alle sue qualità intrinseche e disposizioni innate, e al modo in cui riflette il caos interiore dell’essere umano». Richard Yasmine firma un’installazione, arricchita da un’esperienza in Realtà Virtuale immersiva che trasporta lo spettatore attraverso i paesaggi emotivi dell’essere umano, riflessi come in uno specchio dai paesaggi della Natura. E non manca la nuova collezione di specchi del designer libanese, «un invito a liberare l’anima dall’attaccamento alla materia, a lasciarsi cadere in profondità immergendosi all’interno del sé». Fisico e immateriale, insieme.

Richard Yasmine, Silent Hollows. Ph: BIZARREBEIRU. Courtesy 5VIE

Human Mandala (Via Santa Marta, 18)

Ancora SIAM, ancora Via Santa Marta. C’è un’installazione che celebra la connessione fra esseri umani tra le proposte della Design Week, si intitola Human Mandala. Che cosa abbiamo visto: una serie di corpi umani reali disposti in una formazione circolare a mandala, con ogni individuo nudo e vulnerabile, ma collegato agli altri attraverso una rete di strutture simili a radici come un organismo miceliare. I corpi simmetrici, tutti in equilibrio, in grado di contribuire a un generale senso di armonia. In sottofondo, un suono mistico dolby surround che proviene da 13 altoparlanti circolari, per calarci «in una sensazione di connessione tra i corpi, tra le voci, tra noi». Un progetto di Sara Ricciardi.

Sara Ricciardi, Human Mandala. Ph: Pietro Dipace. Courtesy 5VIE

Love Letters (Via Santa Marta, 14)

Pit-stop numero 5, un progetto a cura di Anna Carnick per Anava Projects. Il titolo è già piuttosto esplicativo: Love Letters, una mostra intima in cui vengono presentati diversi pezzi inediti, concepiti dalle loro creatrici come espressione di gratitudine nei confronti di persone che sono state per loro significative. I temi sono quelli della gentilezza, della vulnerabilità e della creatività, tutti sviluppati da un’eccezionale roaster di astri nascenti del design a livello internazionale: Agustina Bottoni (Buenos Aires, Milano), Eve de Haan (Londra), Ibiyanε (Martinica), Ahryun Lee (Essenbach), Xanthe Somers (Londra) e Maryam Turkey (New York).

The Best Day Everyday Bench by Eve De Haan, Love Letters. Ph. Amir Farzad. Courtesy 5VIE

Prendete e Mangiate (Via Santa Marta, 18)

Prendete e Mangiate è una mostra-evento collettiva a cura di Sara Bologna. Protagonista assoluta: la tavola, universalmente intesa come «luogo di scambio e di condivisione, luogo di costruzione dei sensi e delle identità, luogo di negoziazione tra noi e gli altri». Attorno ad una lunga tavola allestita con oggetti d’arte e design, i visitatori sono invitati a scambiare cibo e parole, nutrimento per il corpo e per la mente. Sono presenti in mostra i lavori di artisti, artigiani e designer internazionali: 1220° ceramics (Lior Shachar), Adam Knoche, Aina Kari, Aintdsgn, Alexander Kirkeby, Ana Villegas, Anna Karountzou, Anubha Sood, Astrid Luglio, Beatrice Carolina Gambato, Casa Remedios (Serena Cancellier and Mercedes Salazar), Catto Design Studio, Charline Ronzon-Jaricot, Chris Fusaro, Cote Garcia, DBO Home, DecorAzione by Angela Florio, Eleit, Haley Bates, Hana Karim, Ilaria Bianchi, Jeremy Sinkus, Kristin Burgham, LAM Ceramica, Miranda Keyes, Studio Kalff, Sun Hee Moon, The Art Flower Maker (Marcella Trimarchi), Vittorio Passaro, Yaara Rabinovitch.

milano design week 5vie
Prendete e Mangiate. Ph. Pietro Dipace. Courtesy 5VIE

Ultimi consigli sparsi. Lo studio fotografico di Giovanni Hänninen, nella splendida cornice ottocentesca del palazzo SIAM, presenta i suoi lavori di architettura e paesaggio che spaziano tra teatri, strutture grandiose o in abbandono e monumentali panorami naturali. Al numero 10 di Via Santa Marta, per finire, va in scena Reshaping Craftsmanship: il concept store lanciato da TA-DAAN che celebra l’artigianato contemporaneo e il talento dei giovani creativi. Buona passeggiata.

MissingPiece, Cordusio. Web5k©hanninen-CF070029
Milan, Campione d’Italia – Milano, 2022 da FLUX – Human Trajectories in Architecture. Flux-Duomo-Web©hanninen-CF13000

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui