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In molti avranno già avuto occasione di vederlo. Ma siccome siamo una generazione dalla memoria corta, meglio annotarlo ed archiviarlo. Ai posteri l’ardua sentenza di questa ultima perla del Vittorione nazionale. Stiamo parlando dell’ex sottosegretario Sgarbi ovviamente, il quale sulle comparsate in tv ha costruito una carriera. E continua a camparci. Che dire dunque dell’ultima intrapresa del noto critico?
Da qualche tempo passa infatti sui canali nazionali una nuova campagna pubblicitaria di Eridania Sadam (non quel “Saddam” ma la storica società oggi confluita nel Gruppo Maccaferri). Il Nostro si presenta nelle caste vesti del Poverello d’Assisi, in atto di predicare agli uccelli. Un’iconografia classica della storia dell’arte, che ebbe interpreti illustri, basti pensare a Giotto nella Basilica Superiore d’Assisi o a Benozzo Gozzoli nella Cappella Maggiore di San Francesco a Montefalco.
Insomma lo Sgarbi-San Francesco se ne sta bel bello con i passerotti quand’ecco transitare un’altra creatura bisognosa di conforto. Trattasi ovviamente di una giovane e procace squinzia minigonnata -modello velina- che neppure lo considera più di tanto. Ma l’attempato onorevole poteva farsi scappare la ghiotta occasione di ricondurre la giovane peccaminosa sulla retta via? No, e allora nessun indugio: lanciato a terra l’innocente passerotto di buon passo il frate scompare dal video, cimentandosi nell’inseguimento.
Ma che c’entra la sguaiata scenetta da caserma con lo zucchero Eridania? E’ presto detto. Lo spiega sul sito la stessa azienda: “la scelta di Sgarbi risponde all’esigenza strategica di utilizzare un testimonial affidabile, di prestigio, apprezzato anche dai suoi detrattori (perché dice sempre la verità) ma evidentemente bisognoso di una iniezione di dolcezza”.
Aggiungiamo che, visto il personaggio, anche l’accostamento paradossale con il Santo che si spogliò dei beni e delle vesti non è male.
Finita qui? Macché. Soccorritore di vecchiette che traversano la strada o di autonomi (sic!) in panne, salvatore di gattini infredoliti, suonatore di serenate et similia. Ecco le avventure di Sgarbi riservateci dalla zuccherosa campagna pubblicitaria. (a. s.)
[exibart]










cattivo gusto
Non comprerò zucchero eridania finchè non cambierà testimonial pubblicitario.
Sgarbi per soldi farebbe questo e altro! al peggio non c’è limite.
Perché scrivete articoli che non interessano al mondo dell’arte? Perché dare visibilità ad una pagliacciata? E’ meglio tacere in questi casi, che continuare a dare visibilità e nome a chi non ha nome né visibilità!
Ma lo odiate cosi’tanto Sgarbi?
Tutti pronti a sentenziare..”cattivo gusto”, mi sembra di sentire voci da un salotto di epoca vittoriana piu’che commenti di giovani amanti dell’arte..
Sgarbi testimonial di Eridania è forse la più azzeccata campagna pubblicitaria dell’anno.
Che piaccia o no, lui continua a coltivare al meglio il culto della propria immagine.
In un’epoca, l’attuale, dove la sguaiatezza è ormai un must, Sgarbi è l’eccezione che conferma questa regola.
Rappresentare sgarbi(conoscendo il personaggio)nelle vesti di san Francesco è già uno schifo…
Ma farlo andare dietro una squinzia, abbandonando tutto, è il culmine dell’indecenza…
va bene fare pubblicità ma lasciamo stare i santi dove stanno…
Non c’è più rispetto neanche per loro….
SKIFO SKIFO SKIFO!!!!
Sono d’accordo con G. Pecci
vanali questi articoli su una pubblicità (anche se ho notato che ha avuto tanti commenti, come al solito, vittorio rompe con la monotonia ovunque si presenti).