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“A giorni ci sarà una grossa sorpresa che mi riguarda. Vedrai, vedrai…“. E’ questa la frase che il critico romano Ludovico Pratesi ripete ossessivamente ad amici e colleghi da qualche giorno a questa parte.
Molti sono certi che alla fine sarà una bolla di sapone, ma molti altri son pronti a giurare che sì, in effetti il Ludovico sarà a breve nominato successore di Peter Weiermair sul trono della Galleria d’arte moderna di Bologna…
[exibart]










vai Ludovico! vai Ludovico! siamo tutti con te!!!
da un lato un sospiro di sollievo…
si era stanchi di german crub alla teller and so on.
ma con il pratè de france saranno tortellini all’amatriciana, con montezemolo fresco on the top, very green!
I LOVE EXIBART.COM
è confortante sapere che ancora una volta i musei italiani affideranno la direzione di un istituto museale di primaria importanza ad un tecnico specializzato, un connaisseur, uno storico dell’arte, un museologo con tutte le carte in regola come chiedono da anni organizzazioni quali l’ICOM, Italia Nostra e l’ANASTAR.
cfr: Convegno internazionale sugli standard MINIMI e sulle figure professionali nei musei previsto per settembre 2005!
Tipota
Circa due anni fa ho frequentato a Roma un corso per curatori di mostre ideato da Ludovico Pratesi e diretto dal bravissimo Costantino D’Orazio. Purtroppo Pratesi non l’ho conosciuto anche perchè andando avanti indietro da Ferrara a Roma non mi era mai possibile trattenermi per troppo tempo. Spero quindi venga presto a Bologna e che magari oltre al suo lavoro alla GAM possa arricchire l’ambiente Bolognese con iniziative extra come fa a Roma…visite guidate in studi di artisti ecc.
A presto a Bologna
Letizia
Appunto, non l’hai conosciuto…
A parte che non mi sembra che le mostre di Pratesi siano mai state interessanti… mi continuo a chiedere perché non si fa come nei musei all’estero dove si chiede tramite e-flux (oppure exibart) la disponibilità e quindi il curriculum alle persone interessate al posto… poi si convoca un comitato scientifico… si chiede ai due tre migliori curriculum un progetto specifico di lavoro… e poi si decide su quello. Non mi risulta che ci sia stato niente di simile a Bologna. L’unico caso di procedura “internazionale” in Italia è stato alla Galleria Civica di Trento che, guarda caso, sta funzionando bene nonostante il budget non certo adeguato…
Concordando sul buon lavoro di Cavallucci a Trento debbo dire che la procedura fu solo un po’ più trasparente del solito ma il suo, all’epoca, non era certo tra i migliori curriculum. In Italia, a meno che uno non riesca a creare una struttura sua ed a farsela legittimare dalle istituzioni le nomine, ma anche i semplici affidamenti curatoriali, vengono fatti, nel 95% dei casi, sulla base del caso, della simpatia personale, della politica e non tramite una serie analisi delle candidature, senza contare che siamo un paese in cui si bada di più a distruggere il lavoro degli altri che a valorizzare il proprio. Parlo per esperienza diretta.
See, budget inadeguato? Guarda che a trento, che sta in una regione a statuto speciale, spendono 10 volte quello che in un contesto equivalente in Italia si spende in cultura . Basta guardare: trento, merano, bolzano, rovereto, mart. Non so quante regioni possano vantare tante civiche di livello. E negli altri ambiti della cultura è lo stesso. Un altro pianeta proprio.
Caro Zorro
sono ovviamente d’accordo con te, sarebbe necessario procedere in modo più trasparente (quello era il senso del mio intervento)… ma almeno a Trento ci avevano provato, la commissione artistica aveva selezionato, se non ricordo male, Tognon, Pinto e Cavallucci sui curriculum + progetti , e poi sindaco + assessore hanno scelto Cavallucci (forse aiutato dal suo “maestro”, Barilli?). Le scelte sono ovviamente tutte discutibili, ma almeno c’era il tentativo di procedere in modo un po’ diverso dal solito. Non il solito amico dell’assessore di turno.
Caro Fra’ tutto il trentino sta spendendo moltissimo sull’arte contemporanea… ma è la provincia che ha i soldi, non il comune e la galleria civica aveva, hai tempi di quel concorso intorno ai 600 milioni di budget che è poco, anche se lo confrontiamo con quello che spendono tanti assessorati e gallerie civiche in giro per l’italia.
Caro Direttore, perché non ci fai sapere quanto spendono le singole gallerie civiche in modo anche da confrontare il rapporto qualità prezzo offerto? In fondo sono tutti atti pubblici pubblicati su internet. Sarebbe un servizio fantastico che offriresti ai tuoi lettori…
….xchè non chiamano cavallucci a bologna???!!!???? l’energia e il riscatto che servirebbero alla gam x il ‘miracolo’
cavallucci e cavallucce…
ci vuole un concorso a progetto e una giuria internazionale che valuta.
Caro povero illuso, buona l’idea del confronto tra i budget, sarebbe estremamente utile e, direi, educativo. Su Trento, te lo dico perchè lo conosco molto bene, posso dirti che Barilli non ha avuto alcun ruolo.