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S’avanza il progetto di fare nelle torinesi ex-officine Ogr di Torino un grande polo culturale. La giunta comunale del capoluogo piemontese ha recentemente approvato il piano da 55 milioni di euro che porterà le dismesse Officine Grandi Riparazioni Ferroviarie ad ospitare alcuni elementi cruciali della vita culturale torinese. Qui la Gam trasferirà tutta la collezione delle opere successive agli anni Quaranta; qui nascerà un capiente spazio espositivo per “grandi mostre” e ancora qui sorgerà l’urban center sabaudo, per documentare presente e futuro della Torino contemporanea. I cantieri? Dopo i Giochi del 2006.
[exibart]










Buona idea il fatto di trasportare tutta l’arte contemporanea (secondo ‘900) nelle OGR, ridando spazio presso la GAM all’arte figurativa (e non) del primo ‘900, che negli ultimi anni è stata assurdamente relegata per buona parte nei magazzini o presso gli uffici pubblici, da dove rischia di non uscire mai più (o di sparire definitivamente…).