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I suoi nudi, icone della società americana lanciata verso la mercificazione compulsiva del consumismo, si imposero fin dal 1960 quando non aveva neppure 30 anni. Alfiere della Pop art statunitense (“ma il termine Pop Art non mi è mai piaciuto” teneva sempre a precisare), Tom Wesselmann (Cincinnati, 1931) si è spento prematuramente in un nosocomio di New York per una complicazione durante un’operazione chirurgica.
Molto legato all’Italia, Wesselmann aveva esposto nella galleria Flora Bigai di Venezia durante i giorni della Biennale del 2003, mentre aveva in progetto una ampia mostra personale ed una installazione monumentale al Macro di Roma per il 2005.
[exibart]










che un dolce pensiero ti accompagni lì dove i “grandi” si incontrano A noi la bellezza del tuo operato… ;o)
mi dispiace tantissimo, la fine dei protagonisti del pop segna la fine del pop?
Tom Wesselmann, un grande che lascia la vita terrena e per questo lo saluto. Rimarra comunque immortale grazie alla sua arte che ringrazio.