20 aprile 2005

A Palestrina apre il nuovo museo d’arte sacra. E c’è anche un Michelangelo sonosciuto

 

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La Diocesi di Palestrina (in provincia di Roma), ha avviato da alcuni anni il restauro dell’intero complesso della Curia Vescovile dedicando una parte dei locali a Museo d’Arte Sacra, per la definitiva collocazione di importanti materiali archeologici e storici dell’area prenestina, che coprono il periodo dal II sec. a C. e dall’affermazione del Cristianesimo, fino ai nostri giorni.
Nelle sale, disposte su due piani ed inaugurate martedì 19 aprile, hanno trovato posto gli ori, gli argenti, le sculture, i paramenti sacri, i dipinti, gli ex voto, gli arredi lignei e bronzei, la ricostruzione di altari. Vi sono inoltre Bolle papali, emanate fin dal 1586 e Atti notarili su pergamena stipulati dal 1466 in poi.
Tra i reperti archeologici spiccano l’Ara della Vittoria di raffinata lavorazione e un magnifico sarcofago.
Una sala è dedicata all’Eolo di Michelangelo Buonarroti: una scultura finora poco conosciuta, che oggi torna alla luce in tutto il suo splendore.


Per notizie più dettagliate saranno messi a disposizione, all’ingresso, il catalogo del Museo e una cartella informativa. Per ogni contatto rivolgersi a Maurizio Bernassola – tel. 328 0911259
www.diocesipalestrina.itmuseodiocesano@diocesipalestrina.it


[exibart]

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