10 gennaio 2026

Di fatto, Heritage Auctions è la terza casa d’aste per fatturato al mondo

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A Dallas, continua a fissare nuovi traguardi nel settore cinematografico, sportivo e dei fumetti. E chiude il 2025 con un fatturato superiore a $ 2,15 miliardi

heritage auctions
Star Wars Episode IV - A New Hope (TCF, 1977), Historic Half Sheet Key Poster Artwork by Tom Jung. Heritage Auctions / HA.com

$ 7 miliardi (previsti) per Sotheby’ s, $ 6,2 miliardi (previsti) per Christie’s. E poi a ruota – anche se a debita distanza – la casa d’aste americana Heritage Auctions, che s’inserisce nello storico duopolio. I numeri parlano chiaro, con un fatturato dichiarato nel 2025 pari a $ 2,15 miliardi: nella sua sede di Dallas, Heritage brilla per memorabilia cinematografici, sportivi, per fumetti all’incanto, tutte categorie in cui continua a fissare e doppiare record straordinari. «Ogni anno, ci viene ricordato che la passione per il collezionismo non è ciclica, ma duratura», ha sottolineato Steve Ivy, co-fondatore e CEO di Heritage. «Ciò che ha reso il 2025 così straordinario non è stato solo il totale finale, ma la coerenza e la profondità che lo hanno sostenuto. Dimostra la forza di Heritage in tutte le categorie, il più alto livello di fiducia da parte dei collezionisti di tutto il mondo e la convinzione condivisa che i grandi oggetti meritino una seria ricerca e una visibilità globale».

Tra i momenti decisivi dell’anno appena volto al termine: a novembre, Heritage ha esitato la copia di Superman n. 1 (DC, 1939) con la valutazione più alta mai certificata – un esemplare CGC 9.0 scoperto da una famiglia californiana, in soffitta – per un totale di $ 9,12 milioni (il fumetto più prezioso mai venduto all’asta). In termini di cimeli cinematografici, invece, a luglio il martello è stato battuto su uno dei simboli più evocativi della storia del cinema, la slitta Rosebud di Charles Foster Kane in Quarto potere, che ha raggiunto i $ 14,75 milioni. «Considerata da tempo una pietra miliare del cinema americano», spiegava la maison in una nota, «la vendita della slitta è diventata immediatamente uno dei cimeli cinematografici più preziosi mai venduti all’asta e un altro momento decisivo per la categoria Entertainment di Heritage».

Superman No.1, HeritageAuctions/HA.com

Nell’asta di libri rari di dicembre, invece, una prima edizione completa in tre volumi de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien ha raggiunto quota $ 250.000, stabilendo un nuovo record mondiale d’asta per una serie non firmata della trilogia. Un’opera originale del 1977, e precisamente la mezza pagina creata dall’illustratore Tom Jung per Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, ha trovato a fine anno un acquirente per $ 3,875 milioni, diventando rispettivamente il cimelio e la locandina di Star Wars più preziosi mai venduti all’asta.Non resta indietro il settore dello sport: tra gli highlights dell’anno c’è stata la vendita ad agosto della carta Upper Deck Exquisite Collection Dual Logoman Autographs 2007-08 firmata da Michael Jordan e Kobe Bryant , un gioiello unico in scala 1/1 che ha chiuso la partita a $ 12,932 milioni. Mentre il calendario dell’animazione si è chiuso con una sequenza di tre cel di A Charlie Brown Christmas che ha raggiunto i $ 102.000, vale a dire il prezzo più alto mai raggiunto per un cel di animazione dei Peanuts, proprio in concomitanza con il 60° anniversario dell’amato speciale.

«La nostra forza deriva dalla coerenza e dalla credibilità», afferma Jim Halperin, co-fondatore e co-presidente di Heritage. «I collezionisti sanno che quando portano il loro materiale più prezioso a Heritage, verrà gestito e commercializzato con la massima cura, integrità e competenza».

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