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$ 7 miliardi (previsti) per Sotheby’ s, $ 6,2 miliardi (previsti) per Christie’s. E poi a ruota – anche se a debita distanza – la casa d’aste americana Heritage Auctions, che s’inserisce nello storico duopolio. I numeri parlano chiaro, con un fatturato dichiarato nel 2025 pari a $ 2,15 miliardi: nella sua sede di Dallas, Heritage brilla per memorabilia cinematografici, sportivi, per fumetti all’incanto, tutte categorie in cui continua a fissare e doppiare record straordinari. «Ogni anno, ci viene ricordato che la passione per il collezionismo non è ciclica, ma duratura», ha sottolineato Steve Ivy, co-fondatore e CEO di Heritage. «Ciò che ha reso il 2025 così straordinario non è stato solo il totale finale, ma la coerenza e la profondità che lo hanno sostenuto. Dimostra la forza di Heritage in tutte le categorie, il più alto livello di fiducia da parte dei collezionisti di tutto il mondo e la convinzione condivisa che i grandi oggetti meritino una seria ricerca e una visibilità globale».
Tra i momenti decisivi dell’anno appena volto al termine: a novembre, Heritage ha esitato la copia di Superman n. 1 (DC, 1939) con la valutazione più alta mai certificata – un esemplare CGC 9.0 scoperto da una famiglia californiana, in soffitta – per un totale di $ 9,12 milioni (il fumetto più prezioso mai venduto all’asta). In termini di cimeli cinematografici, invece, a luglio il martello è stato battuto su uno dei simboli più evocativi della storia del cinema, la slitta Rosebud di Charles Foster Kane in Quarto potere, che ha raggiunto i $ 14,75 milioni. «Considerata da tempo una pietra miliare del cinema americano», spiegava la maison in una nota, «la vendita della slitta è diventata immediatamente uno dei cimeli cinematografici più preziosi mai venduti all’asta e un altro momento decisivo per la categoria Entertainment di Heritage».

Nell’asta di libri rari di dicembre, invece, una prima edizione completa in tre volumi de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien ha raggiunto quota $ 250.000, stabilendo un nuovo record mondiale d’asta per una serie non firmata della trilogia. Un’opera originale del 1977, e precisamente la mezza pagina creata dall’illustratore Tom Jung per Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, ha trovato a fine anno un acquirente per $ 3,875 milioni, diventando rispettivamente il cimelio e la locandina di Star Wars più preziosi mai venduti all’asta.Non resta indietro il settore dello sport: tra gli highlights dell’anno c’è stata la vendita ad agosto della carta Upper Deck Exquisite Collection Dual Logoman Autographs 2007-08 firmata da Michael Jordan e Kobe Bryant , un gioiello unico in scala 1/1 che ha chiuso la partita a $ 12,932 milioni. Mentre il calendario dell’animazione si è chiuso con una sequenza di tre cel di A Charlie Brown Christmas che ha raggiunto i $ 102.000, vale a dire il prezzo più alto mai raggiunto per un cel di animazione dei Peanuts, proprio in concomitanza con il 60° anniversario dell’amato speciale.
«La nostra forza deriva dalla coerenza e dalla credibilità», afferma Jim Halperin, co-fondatore e co-presidente di Heritage. «I collezionisti sanno che quando portano il loro materiale più prezioso a Heritage, verrà gestito e commercializzato con la massima cura, integrità e competenza».








