27 gennaio 2026

Antony Gormley, Brian Eno e altri artisti donano le loro opere per Gaza

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Un’asta di beneficenza organizzata da Health Workers 4 Palestine riunisce 21 artisti internazionali, per sostenere operatori sanitari e personale medico attivi nella Striscia di Gaza

Aya Haidar

Un’asta di beneficenza che mette in relazione arte, responsabilità civile e intervento concreto. Il primo febbraio, al Savoy Hotel di Londra, si terrà Seeds of Solidarity, vendita organizzata dalla piattaforma Health Workers 4 Palestine, a sostegno dei professionisti sanitari che, da mesi, operano nella Striscia di Gaza in condizioni estreme. I proventi dell’asta confluiranno nel Gaza Medics Solidarity Fund, fondo che fornisce stipendi ai medici attivi nell’enclave, sostiene cliniche mobili e contribuisce alla ricostruzione dei reparti di maternità, in un contesto in cui oltre metà delle infrastrutture sanitarie risultano distrutte e migliaia di persone necessitano di evacuazione per cure urgenti.

Brian Eno, Seeing Through to Sky, Courtesy of Paul Stolper

All’asta partecipano 21 artisti internazionali che hanno scelto di donare le proprie opere come gesto di solidarietà diretta. Tra questi Antony Gormley, che presenta Threshold XXIII (2025), lavoro su carta in cui la figura umana torna a essere soglia e misura della vulnerabilità, e Brian Eno, con Seeing Through to Sky (2025). Accanto a loro figurano nomi di primo piano nel panorama dell’arte, come Mona Hatoum, Lisa Brice, Caroline Walker, Alison Wilding, Sam Durant, Rana Begum e Hassan Hajjaj.

Antony Gormley

L’iniziativa è stata promossa da Health Workers 4 Palestine, piattaforma fondata nell’ottobre 2023 da un gruppo di medici, tra cui il londinese Omar Abdel-Mannan, già impegnato nel luglio 2025 nell’evacuazione nel Regno Unito del primo bambino proveniente da Gaza per ricevere cure mediche. «Questa asta ricorda che l’arte può essere una forma di azione», ha dichiarato Abdel-Mannan. La curatela è affidata a Zayna Al-Saleh, già ideatrice delle aste Voices of Palestine, che negli ultimi due anni hanno raccolto oltre 1,4 milioni di dollari grazie al contributo di artisti come Banksy, Peter Doig e Jeremy Deller.

Sam Durant, Love is Louder

L’urgenza è accentuata dai dati diffusi dalle organizzazioni internazionali: dall’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023, oltre 1700 operatori sanitari sono stati uccisi a Gaza, dove i bombardamenti israeliani hanno causato oltre 67mila morti, di cui oltre 18400 bambini, e oltre 167mila feriti, secondo i dati del Ministero della Sanità palestinese. Nonostante il cessate il fuoco nell’ottobre 2025, la conta delle vittime non si ferma e numerose ONG continuano a segnalare ostacoli all’ingresso degli aiuti umanitari.

L’asta si svolgerà nell’ambito di una serata che riunirà artisti, figure della cultura e medici impegnati sul campo. Sono previste esibizioni della Arab Orchestra e della performance artist Millie Brown, oltre agli interventi dei medici Ghassan Abu Sitta e Victoria Rose, entrambi con una lunga esperienza di missioni umanitarie nella Regione.

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