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A Milano le Olimpiadi invernali si raccontano anche nella metropolitana
Progetti e iniziative
di redazione
Di solito la metropolitana di Milano si attraversa in fretta, in una corsa quotidiana contro il tempo, contro “gli altri” e spesso anche contro se stessi. Scale mobili prese al volo, banchine percorse di gran carriera. Ma quanto siamo davvero veloci? Veloci come un pattinatore olimpico lanciato sul ghiaccio, come un atleta dello short track in curva, come un hockeista in scatto verso la porta? Così prende forma Fundamentals 1924–2026 – Sport olimpici su ghiaccio. Un secolo sulla pista, il progetto di arte pubblica che porta nella stazione Portello un racconto visivo dedicato agli sport olimpici su ghiaccio, invitando chi passa a rallentare – almeno un po’ – per osservare, capire e misurare il gesto atletico che sta dietro l’apparente semplicità della velocità.

Promosso da YesMilano insieme al Museo Olimpico e a Metro 5, nel quadro dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, con la curatela editoriale di Edizioni Zero, il progetto è pensato in relazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali ed è dedicato alle quattro discipline su ghiaccio che avranno Milano come città ospitante: hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità e short track.

A firmare il progetto sono gli artisti Tomo Tomo, studio di design della comunicazione fondato a Milano nel 2018 da Davide Di Gennaro e Luca Pitoni, che costruiscono un vero e proprio “alfabeto visivo” fondato su un fitto reticolo grafico. Su questa superficie si sviluppano due registri intrecciati. Da un lato, un linguaggio tecnico fatto di dati, schemi e infografiche, pensato per spiegare in modo chiaro le singole discipline. Dall’altro, immagini di atleti in azione, ripetute e ruotate, che restituiscono il dinamismo del movimento sportivo e ribadiscono la centralità del gesto umano come espressione dei valori olimpici di eccellenza, rispetto e amicizia.

Attraverso una serie di illustrazioni di grande formato, l’installazione recupera e isola i fondamenti tecnici e simbolici di questi sport: i gesti chiave, le regole, i momenti storici, le figure che ne hanno segnato l’evoluzione. Le immagini sono state elaborate a partire da materiali selezionati dalle collezioni del Museo Olimpico di Losanna, reinterpretati in un linguaggio grafico che tenere insieme rigore informativo e impatto visivo, con riferimenti dichiarati alla cultura visiva milanese e agli stilemi del Futurismo. Situata in prossimità del Main Press Center allestito in Fiera Milano, destinato ad accogliere i giornalisti accreditati da tutto il mondo durante i Giochi, la stazione di Portello diventa uno dei primi punti di contatto tra la città, l’evento olimpico e la comunità internazionale dei media.













