25 febbraio 2026

Nevicate da record a New York, musei chiusi e spalatori d’emergenza

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Seconda grande tempesta in un mese a New York, stato di emergenza, istituzioni culturali chiuse e oltre mille spalatori mobilitati: le immagini che mostrano l’impatto della neve su strade e quartieri

New York neve
Brooklyn, New York, dopo la tempesta di neve di lunedì 23 febbraio. © Francesca Magnani

New York ha alzato la posta per chi è disposto a spalare neve in giro per la città: la paga oraria per gli spalatori ingaggiati in emergenza parte adesso da 30 dollari l’ora, con possibilità di arrivare fino a 45 dollari in straordinario. Si tratta di volontari retribuiti chiamati a intervenire durante e dopo la tempesta per liberare marciapiedi, fermate degli autobus, attraversamenti pedonali, idranti e scalinate nei cinque distretti.

New York neve
Brooklyn, New York, dopo la tempesta di neve di lunedì 23 febbraio. © Francesca Magnani

La decisione è arrivata in concomitanza con la seconda grande nevicata in meno di un mese, con accumuli giunti fino a oltre 60 centimetri in alcune aree, tra domenica sera e lunedì scorso. Il 23 febbraio, molti musei hanno chiuso le porte a causa del maltempo. Oltre al Metropolitan, che aveva resistito alla tempesta di gennaio, sono rimasti chiusi anche il Solomon R. Guggenheim Museum, il MoMA – Museum of Modern Art, il Whitney Museum, il MoMA PS1, il Museum of the City of New York, il Jewish Museum, il Cooper Hewitt Museum e il National Museum of the American Indian.

Brooklyn, New York, dopo la tempesta di neve di lunedì 23 febbraio. © Francesca Magnani

Per fronteggiare la tempesta l’amministrazione Mamdani ha dichiarato lo stato di emergenza, introdotto un blocco temporaneo del traffico e indetto uno “snow day” senza didattica a distanza, mentre più di mille spalatori sono già stati mobilitati. Inizialmente la città offriva 19 dollari l’ora, con aumento a 28 oltre le 40 ore di lavoro. A fronte dell’entità degli interventi necessari, City Hall ha poi modificato le tariffe. Possono candidarsi tutti i maggiorenni abili al lavoro manuale pesante e autorizzati a lavorare negli Stati Uniti: servono due documenti d’identità, la tessera di Social Security e due piccole foto formato tessera.

Brooklyn, New York, dopo la tempesta di neve di lunedì 23 febbraio. © Francesca Magnani

Il lavoro degli spalatori e dei mezzi spazzaneve è geolocalizzato: si fa domanda attraverso il Department of Sanitation, e poi dal portale PlowNYC i residenti possono seguire in tempo reale lo stato degli interventi su strade e zone sensibili. Per chi non è sotto contratto con la città, l’invito è comunque a contribuire alla pulizia ma solo quando le condizioni meteo non rappresentano più un pericolo per la propria sicurezza.

Brooklyn, New York, dopo la tempesta di neve di lunedì 23 febbraio. © Francesca Magnani
Brooklyn, New York, dopo la tempesta di neve di lunedì 23 febbraio. © Francesca Magnani

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