26 febbraio 2026

Pedro Reyes trasforma le armi in strumenti musicali: l’installazione a Bergamo

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Nella Sala dell’Orologio a Palazzo della Libertà di Bergamo, l’installazione sonora Disarm di Pedro Reyes nata dalla trasformazione di migliaia di armi in strumenti musicali

Sabato, 28 febbraio, nella Sala dell’Orologio di Palazzo Libertà a Bergamo, Blackboard presenta Disarm, installazione sonora di Pedro Reyes, a cura di Francesca Ceccherini, in collaborazione con Lab 80 Film, società cooperativa nata nel 1976, attiva nell’ambito della produzione e distribuzione audiovisiva. L’evento prevede alle 11 un momento di ascolto collettivo, seguito dall’installazione in funzione dalle 11 alle 22.

L’intervento di Reyes si inserisce all’interno di Blackboard, dispositivo di risonanza e contro-narrazione nato per restituire alla collettività uno spazio storico di Bergamo. La Sala dell’Orologio fa parte infatti del nuovo polo culturale CULT!, all’interno dell’edificio costruito tra il 1937 e il 1940 come Casa Littoria e ribattezzato Casa della Libertà dopo la Liberazione. Oggi, mentre il palazzo è oggetto di un processo di ristrutturazione e trasformazione – con la sala di proiezione di Lab 80 film – la Sala dell’Orologio diventa luogo di una rivoluzione semantica, attraverso un programma di interventi vari, tra screening, rituali di ascolto collettivo e installazioni fonovisive, ciascuno accompagnato da tavole rotonde aperte ad artisti, studiosi e pubblico.

Disarm prende le mosse da Sounds of Disarm, progetto sonoro nato nel 2023 a partire dall’archivio sonoro legato alla pratica del “disarmo”, avviata dall’artista messicano già nel 2007. In quell’anno Reyes trasformò 1527 armi confiscate in pale per piantare altrettanti alberi, nel progetto ancora in corso Palas por Pistolas. Da quel gesto – la fusione di strumenti di morte in strumenti di coltivazione – si è sviluppata una riflessione più ampia sulla riconversione simbolica e materiale delle armi.

Negli anni successivi Reyes ha raccolto oltre 7mila armi provenienti dalle strade messicane, trasformandole in strumenti musicali: chitarre, percussioni, strumenti a fiato, utilizzati in performance e manifestazioni per la non-violenza in diversi contesti internazionali. Questi oggetti ibridi, nati da una materia carica di violenza, producono suoni che diventano l’anima di partiture originali o di esecuzioni automatizzate, orchestrate meccanicamente.

L’installazione bergamasca propone un’esperienza di ascolto in loop attraverso un display fonovisivo. Sounds of Disarm è costruita come un montaggio di registrazioni, tracce e documentazioni audio raccolte nel corso degli anni tra Messico, Turchia, Corea del Sud e Stati Uniti. La voce dello stesso Reyes accompagna l’ascolto, contestualizzando i brani, evocando i luoghi e gli eventi che li hanno generati.

La presentazione di Disarm avviene in un momento in cui il tema della violenza armata è tornato con forza anche nell’attualità messicana. Proprio in questi giorni, l’uccisione del boss Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, leader del Cartello Jalisco Nueva Generación, ha provocato una spirale di scontri che ha lasciato sul terreno decine di vittime e portato al dispiegamento di migliaia di soldati. Blocchi stradali, incendi e attacchi alle forze dell’ordine hanno riacceso il dibattito sul potere dei cartelli e sulla diffusione delle armi nel Paese.

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