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Quattro serate con Lo Schermo dell’Arte al Teatrino di Palazzo Grassi
Progetti e iniziative
di redazione
A partire da oggi fino all’8 marzo, il Teatrino di Palazzo Grassi di Venezia ospiterà una nuova edizione di Lo Schermo dell’Arte – Festival di cinema e arte contemporanea. La rassegna è realizzata in collaborazione con il festival internazionale fondato a Firenze e dedicato alle intersezioni tra linguaggi cinematografici e pratiche artistiche contemporanee. Anche quest’anno il programma porterà in laguna un’attenta selezione di film e documentari presentati nell’ultima edizione del festival, proponendo quattro giornate di proiezioni dedicate al cinema d’artista e alle forme ibride tra cinema e arti visive.

Il programma dello Schermo dell’Arte, giorno per giorno
La rassegna ha inizio oggi, 5 marzo, con la proiezione del live-documentary Non-Aligned Newsreels: Fragments della regista serba Mila Turajlić. L’opera, realizzata appositamente per il festival, combina in tempo reale materiali d’archivio provenienti dai cinegiornali della ex Jugoslavia dedicati ai movimenti di liberazione africani degli anni Cinquanta con testimonianze orali e registrazioni raccolte dall’artista nei luoghi coinvolti.
Il 6 marzo la programmazione proseguirà con una serie di film d’artista e cortometraggi. Like an Event in a Dream Dreamt by Another—Insomnia di Firas Shehadeh mette in scena un gruppo di gamer palestinesi che modifica il software di un videogioco di ruolo per creare nuovi mondi virtuali come forma di resistenza politica e immaginativa. A seguire, Arguments in Favor of Love del portoghese Gabriel Abrantes: una breve animazione ambientata in un paesaggio digitale distopico e post-apocalittico, dove due fantasmi discutono incessantemente di relazioni e genetica.
La serata continuerà con Two People Exchanging Saliva, cortometraggio di Natalie Musteata e Alexandre Singh, una storia d’amore queer ambientata in un universo distopico in cui il bacio è proibito e punito con la morte. Chiuderà la serata Bouchra, lungometraggio realizzato dall’artista Meriem Bennani insieme alla regista Orian Barki e prodotto in occasione della mostra personale di Bennani alla Fondazione Prada.

Sabato, 7 marzo, sarà invece proiettato BLKNWS: Terms & Conditions dell’artista e filmmaker statunitense Kahlil Joseph, lungometraggio che esplora la storia e l’identità della cultura nera attraverso una struttura narrativa ispirata alla composizione musicale. Il film intreccia materiali provenienti da archivi, social media, televisione e cinema con riferimenti al pensiero di figure come W.E.B. Du Bois e Saidiya Hartman, oltre a contributi di artisti come Arthur Jafa e Garrett Bradley.
La rassegna si concluderà l’8 marzo con Massimo Bartolini. Due qui / To Hear di Matteo Frittelli, documentario dedicato al progetto dell’artista per il Padiglione Italia alla 60. Biennale di Venezia. Il film ripercorre la genesi dell’opera attraverso le voci dei numerosi collaboratori coinvolti.
A seguire sarà presentato Peter Hujar’s Day di Ira Sachs, che ricostruisce un incontro realmente avvenuto nel 1974 tra lo scrittore Linda Rosenkrantz e il fotografo Peter Hujar. Interpretato da Ben Whishaw e Rebecca Hall, il film restituisce l’atmosfera della scena artistica newyorkese degli anni Settanta attraverso la trascrizione integrale di quella conversazione.













