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Palazzo Crivelli apre le porte ad Arredi e Dipinti Antichi, Argenti e Arte russa. Sono in mostra in questi giorni (fino a domenica 22 marzo) nelle sue sale eleganti, nel cuore di Brera, e andranno in vendita da Il Ponte Casa d’Aste (tra il 24 e il 26 marzo). A partire dal top lot, l’album di disegni appartenuto al celebre tipografo milanese Giuseppe Vallardi, dedicato all’artista Giuseppe Bossi (lotto 114, €90.000–100.000). Proposto per la prima volta in asta, il copioso volume conserva al suo interno tre opere attribuite ad Andrea Appiani. E fa da apripista a una bella selezione di tesori: ci sono le cosiddette “torri di forza” dei tornitori tedeschi del XVII-XVIII secolo sul catalogo de Il Ponte, con le loro sfere concentriche intagliate da un unico blocco di avorio, e sembrano sfidare le leggi della fisica (es. lotto 93, € 13.000 – 15.000). E poi ancora la Donna dolente dello scultore napoletano Giovanni Marigliano il Giovane (attr.), offerto alla vendita con una stima di € 9.500–10.000.

Un viaggio tra oggetti e opere preziose, attraverso i secoli. Dalla pendola da tavolo dell’orologiaio bavarese Samuel Haug (lotto 110, € 7.000–8.000), realizzata ad Augusta agli inizi del XVII secolo, fino a un arazzo di Oudenaarde (lotto 107, € 12.000–15.000) del XV-XVI secolo, dall’elegante composizione in Feuille de Chou (foglie di cavolo) sui toni del blu e lo stemma araldico della famiglia Ubaldini-Chigi. Spettacolari la ricca panoplia marina di Francesco della Questa (lotto 113, € 20.000–25.000) e il mito di Poseidone e Andromeda dipinto lungo la cassa di una spinetta poligonale veneziana (lotto 66, € 13.000–14.000).
Per la categoria dei dipinti antichi invece, spicca l’esempio eloquente di pittura gotica del Duecento offerto dalla Maestà sul trono di Deodato Orlandi (lotto 108, € 10.000 – 12.000), insieme all’opera catalana attribuita a Jaume Huguet (lotto 97, € 10.000–12.000) e alla Sacra Famiglia con San Giovannino di maestro toscano (lotto 109, € 12.000–14.000).

Si vola nel Seicento genovese con i Magnasco, un dialogo tra padre e figlio che vede il Sacrificio di Isacco di Stefano (lotto 102, € 8.000–10.000) accostarsi all’inedita Lavanda dei piedi di Alessandro (lotto 105, € 9.000–10.000). E ancora un salto in avanti nel Settecento, con i paesaggi arcadici di Francesco Zuccarelli (lotto 96, € 8.000–9.000), mentre la maestria dei primi decenni del secolo scorso è rappresentata dalla scatola in agata di Alfredo Ravasco (lotto 103, € 7.000–8.000) dal centrotavola sormontato da una maestosa struttura architettonica in argento e lapislazzuli (lotto 501, € 3.500–4.000). Un itinerario immaginario tra i secoli, i generi, suggellato dalla qualità della maison milanese.










