21 marzo 2026

Il Ponte mette all’asta (e in mostra) l’antico: a Palazzo Crivelli un viaggio tra arredi e dipinti

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Dai disegni di Bossi e Appiani alle torri d’avorio. Così la selezione esposta nel cuore di Milano racconta secoli di collezionismo, in un itinerario tra epoche e stili

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Giuseppe Bossi (Busto Arsizio 1777 - Milano 1815) e Andrea Appiani (Milano 1754 - 1817) "GIUSEPPE BOSSI / MILANESE / Questi disegni da lui eseguiti / a testimonio / dell'alta erudizione e filosofia / nell'arte in cui fu maestro / e a grata riconoscenza / GIUSEPPE VALLARDI / raccolse / l'anno MDCCCXXI" Album contenente 380 disegni di formato differente raccolti da Giuseppe Vallardi (Milano, 1784 - 1861), di cui tre ricondotti ad Appiani: foglio 70, n. 263; foglio 100, n. 377 (?); foglio 106, n. 386 (cm 56,5x73x7,5 ca.). Stima € 90.000–100.000 Courtesy: Il Ponte Casa d'Aste

Palazzo Crivelli apre le porte ad Arredi e Dipinti Antichi, Argenti e Arte russa. Sono in mostra in questi giorni (fino a domenica 22 marzo) nelle sue sale eleganti, nel cuore di Brera, e andranno in vendita da Il Ponte Casa d’Aste (tra il 24 e il 26 marzo). A partire dal top lot, l’album di disegni appartenuto al celebre tipografo milanese Giuseppe Vallardi, dedicato all’artista Giuseppe Bossi (lotto 114, €90.000–100.000). Proposto per la prima volta in asta, il copioso volume conserva al suo interno tre opere attribuite ad Andrea Appiani. E fa da apripista a una bella selezione di tesori: ci sono le cosiddette “torri di forza” dei tornitori tedeschi del XVII-XVIII secolo sul catalogo de Il Ponte, con le loro sfere concentriche intagliate da un unico blocco di avorio, e sembrano sfidare le leggi della fisica (es. lotto 93, € 13.000 – 15.000). E poi ancora la Donna dolente dello scultore napoletano Giovanni Marigliano il Giovane (attr.), offerto alla vendita con una stima di € 9.500–10.000.

Giuseppe Bossi (Busto Arsizio 1777 – Milano 1815) e Andrea Appiani (Milano 1754 – 1817) “GIUSEPPE BOSSI / MILANESE / Questi disegni da lui eseguiti / a testimonio / dell’alta erudizione e filosofia / nell’arte in cui fu maestro / e a grata riconoscenza / GIUSEPPE VALLARDI / raccolse / l’anno MDCCCXXI” Album contenente 380 disegni di formato differente raccolti da Giuseppe Vallardi (Milano, 1784 – 1861), di cui tre ricondotti ad Appiani: foglio 70, n. 263; foglio 100, n. 377 (?); foglio 106, n. 386 (cm 56,5x73x7,5 ca.). Stima € 90.000–100.000. Courtesy: Il Ponte Casa d’Aste

Un viaggio tra oggetti e opere preziose, attraverso i secoli. Dalla pendola da tavolo dell’orologiaio bavarese Samuel Haug (lotto 110, € 7.000–8.000), realizzata ad Augusta agli inizi del XVII secolo, fino a un arazzo di Oudenaarde (lotto 107, € 12.000–15.000) del XV-XVI secolo, dall’elegante composizione in Feuille de Chou (foglie di cavolo) sui toni del blu e lo stemma araldico della famiglia Ubaldini-Chigi. Spettacolari la ricca panoplia marina di Francesco della Questa (lotto 113, € 20.000–25.000) e il mito di Poseidone e Andromeda dipinto lungo la cassa di una spinetta poligonale veneziana (lotto 66, € 13.000–14.000).

Per la categoria dei dipinti antichi invece, spicca l’esempio eloquente di pittura gotica del Duecento offerto dalla Maestà sul trono di Deodato Orlandi (lotto 108, € 10.000 – 12.000), insieme all’opera catalana attribuita a Jaume Huguet (lotto 97, € 10.000–12.000) e alla Sacra Famiglia con San Giovannino di maestro toscano (lotto 109, € 12.000–14.000).

Spinetta poligonale veneziana con scena di Poseidone e Andromeda. Stima € 13.000–14.000. Courtesy: Il Ponte Casa d’Aste

Si vola nel Seicento genovese con i Magnasco, un dialogo tra padre e figlio che vede il Sacrificio di Isacco di Stefano (lotto 102, € 8.000–10.000) accostarsi all’inedita Lavanda dei piedi di Alessandro (lotto 105, € 9.000–10.000). E ancora un salto in avanti nel Settecento, con i paesaggi arcadici di Francesco Zuccarelli (lotto 96, € 8.000–9.000), mentre la maestria dei primi decenni del secolo scorso è rappresentata dalla scatola in agata di Alfredo Ravasco (lotto 103, € 7.000–8.000) dal centrotavola sormontato da una maestosa struttura architettonica in argento e lapislazzuli (lotto 501, € 3.500–4.000). Un itinerario immaginario tra i secoli, i generi, suggellato dalla qualità della maison milanese.

Deodato Orlandi, “Maestà sul trono”, tempera e oro su tavola (cm 97×64,5). Stima € 10.000–12.000. Courtesy: Il Ponte Casa d’Aste

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