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Art Basel Hong Kong 2026 ha chiuso i battenti con 91.500 visitatori, oltre 170 istituzioni in visita e vendite solide fin dalla preview (qui il nostro report di chiusura). Nel frattempo, in città, le dinamiche collaudate del mercato dell’arte: si sono attivate le gallerie (con nuovi opening), si sono attivate le case d’aste (con risultati eccezionali tra Sotheby’s, Christie’s e Phillips), e i collezionisti tutto intorno. Ecco com’è andata.
Joan Mitchell guida le aste da Sotheby’s Hong Kong
Domenica 29 marzo una vendita “white glove” – da guanti bianchi, in gergo, vale a dire con il 100% dei lotti venduti – e La Grande Vallée VII di Joan Mitchell che ha superato la soglia dei 100 milioni di HK$ (US$17,6 milioni), diventando il lotto principale venduto in Asia in questa stagione. Nonchè l’opera più costosa di un’artista donna mai venduta all’asta in Asia. Nelle 36 ore successive, tre record d’asta per Eugène Carrière, Kim Lim e Ugo Rondinone, oltre a molteplici nuovi traguardi, tra cui No. 10 di Mark Rothko (rilanciato da un collezionista trentenne), record per un’opera della serie Multiform dell’artista, venduta a quasi il doppio della stima massima. Accade da Sotheby’s Hong Kong, con Sotheby’s Maison che ha registrato non meno di 44.500 visitatori nelle ultime due settimane, tutti passati ad ammirare i lotti in preview prima dell’esito finale.

Il risultato, in numeri: il totale combinato delle vendite (una evening sale e due aste diurne) è stato di HK$ 711.804.400 (pari a US$91.256.974), vale a dire un aumento di quasi il 60% rispetto al totale della stagione precedente (settembre 2025) e del 99,7% venduto per valore. Notevole anche il tasso di venduto: 100% per la vendita serale di arte moderna e contemporanea e quasi il 97% (per lotto) per le due vendite diurne combinate.
Tutte le opere di Sanyu e Zao Wou-Ki hanno trovato acquirenti, e un lavoro di Wu Guanzhong ha attirato sette offerenti con 32 rilanci, arrivando a essere venduto a quasi tre volte la stima massima nella vendita serale. Mentre gli oggetti storici e i manufatti costituivano quasi il 20% dei lotti della vendita serale (rigorosamente cross-category, che attrae un pubblico più ampio) e hanno attirato giovani collezionisti – incluso un vaso Amamori kohiki della dinastia Joseon, XV-XVI secolo, che ha superato la stima massima, finendo acquistato da un collezionista trentenne.

Christie’s Hong Kong: tutti i parametri in crescita rispetto al 2025
La competitor Christie’s risponde per le rime, nel pieno dei festeggiamenti per il 40° anniversario di presenza nella regione. E quindi ecco una serie di aste primaverili dal vivo dedicate al XX e XXI secolo, dal 27 al 28 marzo, fino a un totale di HK$ 886.876.790 (US$ 113.337.256). Complessivamente, il 94% dei lotti è stato venduto, il prezzo di aggiudicazione è stato superiore del 121% rispetto alla stima minima e il 52% dei lotti è stato venduto a un prezzo superiore alla stima massima. «Tutti i parametri sono cresciuti rispetto alla primavera del 2025», dichiara il comunicato della maison. Tra i top lot, senz’altro Abstraktes Bild di Gerhard Richter, che è volata a HK$ 92.100.000 (US$ 11.769.799).

La selezione complessiva di arte moderna cinese è stata molto competitiva, con il 100% delle opere vendute, trainata da un bellissimo dipinto di cavalli di Sanyu, aggiudicato per HK $63.940.000 (US $8.171.128). A testimonianza della diversità dei gusti asiatici, sono stati stabiliti 14 record d’asta nel corso della serie di vendite per artisti provenienti da tutto il mondo, dagli Old Masters agli artisti contemporanei emergenti. I collezionisti si sono contesi opere di ogni fascia di prezzo nelle due giornate d’asta, con un prezzo di aggiudicazione eccezionale, superiore del 135% alla stima minima. La superba offerta di arte del Sud-est asiatico è stata guidata dal paesaggio di Walter Spies, che ha battuto il record mondiale d’asta, mentre l’accesa collezione privata di arte vietnamita di Melchior Dejouany è stata aggiudicata al 154% in più rispetto alla stima minima.

Da Phillips, nuovo record d’asta per Liu Dan
HK$ 11,505,000US (US$ 1,469,189) per l’opera Dictionary di Liu Dan, che fissa un nuovo record. Ma anche HK$ 6,708,000 (US$ 856,612) per Zhang Xiaogang e HK$ 6,450,000 (US$ 823,665) per Sunset Afterglow inside MyHeart di Yayoi Kusama. Ottimi risultati per le aste di Hong Kong di Phillips, nella settimana di Art Basel. «Siamo lieti che la nostra asta serale di arte moderna e contemporanea a Hong Kong abbia ottenuto risultati eccezionali, con un totale che ha superato del 30% la stima massima pre-asta», ha dichiarato Danielle So, Hong Kong Head of Auctions, Modern & Contemporary Art, Phillips. «In particolare, il 60% dei lotti ha raggiunto prezzi superiori alle rispettive stime massime, riflettendo la forte domanda per la nostra selezione accuratamente curata di opere, capaci di risuonare tra generazioni e aree geografiche diverse. Tra i momenti salienti figurano il nuovo record d’asta per Liu Dan, una delle figure più influenti nella pittura contemporanea cinese a inchiostro; il secondo prezzo d’asta più alto per Adam Pendleton, una voce di primo piano nell’arte contemporanea; e un’opera estremamente rara, con provenienza impeccabile, del pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, che ha realizzato oltre il doppio della stima minima pre-asta».












