02 aprile 2026

Three Mirrors, l’opera di Michelangelo Pistoletto arriva sugli schermi delle città

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Arte pubblica e impegno civile: Michelangelo Pistoletto presenta Three Mirrors, un’opera globale sulla Pace Preventiva che si diffonderà sugli schermi urbani di Milano e Roma, in collaborazione con la piattaforma CIRCA e l'ONU

michelangelo pistoletto Three Mirrors
Michelangelo Pistoletto filming ‘Three Mirrors’ in Biella, Italy, at Cittadellarte. February 2026 CIRCA (Photo Leroy Boateng)

Un’opera pubblica diffusa su scala globale, una collaborazione con le Nazioni Unite e una riflessione che attraversa creatività, responsabilità e spazio civico: è questo il perimetro del nuovo progetto presentato da Michelangelo Pistoletto, che ha avviato una partnership annuale con CIRCA, piattaforma internazionale di arte pubblica che utilizza grandi schermi urbani come supporti ad alta visibilità in spazi di confronto. Al centro dell’iniziativa, presentata ieri e sviluppata in collaborazione con lo United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs – OCHA, è l’opera Three Mirrors, un trittico concepito per attivare una riflessione collettiva sulla “Pace Preventiva”, nozione chiave nel pensiero recente dell’artista. L’opera inaugura un programma che si svilupperà da aprile a ottobre 2026 e che prevede una proiezione quotidiana, alle 20:26, su una rete internazionale di schermi urbani, dai Piccadilly Lights di Londra a città come Milano, Roma, Los Angeles, Hong Kong e Seul.

Michelangelo Pistoletto designing the prints in Biella, Italy, at Cittadellarte. February 2026, CIRCA, Photo Leroy Boateng

Realizzato a Biella presso Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Three Mirrors si articola in tre movimenti, Third Paradise, Formula of Creation e Statodellarte, che traducono in forma visiva alcune delle linee portanti della ricerca di Pistoletto. Il simbolo del Terzo Paradiso, introdotto dall’artista nel 2003, torna come struttura generativa che mette in relazione opposti e propone un equilibrio tra natura e artificio. In questo quadro, la celebre formula 1+1=3 diventa principio relazionale, mentre l’idea di “stato dell’arte” viene estesa alla dimensione civile, configurando la creatività come pratica di cittadinanza.

michelangelo pistoletto Three Mirrors
Michelangelo Pistoletto, ‘Three Mirrors’, Biella, Italy, at Cittadellarte. February 2026, CIRCA, Photo Leroy Boateng

«Nei miei Quadri Specchianti, l’immagine non è più racchiusa all’interno dell’opera. Si apre alla realtà e al momento presente. Grazie alla mia collaborazione con CIRCA, questo riflesso diventa collettivo: la città, i suoi abitanti e lo scorrere del tempo entrano nell’opera, trasformando lo specchio in uno spazio condiviso di consapevolezza e responsabilità», ha spiegato Michelangelo Pistoletto, candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2025 e 2026.

Dunque, più che come un intervento site specific, il progetto si definisce come una piattaforma di trasmissione. Gli schermi urbani – tradizionalmente destinati alla comunicazione commerciale – vengono riattivati come superfici riflettenti in senso letterale e simbolico, coerentemente con la lunga ricerca dell’artista sui Quadri specchianti. Qui, tuttavia, il riflesso non è più solo individuale ma collettivo: la città, i flussi, i corpi e la consapevolezza entrano nell’opera.

Michelangelo Pistoletto, ‘Three Mirrors’, Biella, Italy, at Cittadellarte. February 2026, CIRCA, Photo Leroy Boateng

«Questa è la collaborazione più ambiziosa mai intrapresa da CIRCA. Lavorare con Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte per un intero anno, in partnership con le Nazioni Unite, ci consente di esprimere una visione unitaria: l’arte come responsabilità condivisa. L’arte come idea vivente. L’arte come contributo attivo alla pace», ha dichiarato Josef O’Connor, fondatore e direttore artistico di CIRCA.

La collaborazione si inserisce inoltre nell’appello umanitario 87 Million Life Saving promosso da OCHA, che nel 2026 mira a mobilitare risorse per sostenere 87 milioni di persone in condizioni di crisi. In questo contesto, il progetto di Pistoletto assume anche una funzione di amplificazione culturale, contribuendo a rendere visibile l’urgenza di una responsabilità globale.

Michelangelo Pistoletto, ‘Three Mirrors’, Biella, Italy, at Cittadellarte. February 2026, CIRCA, Photo Leroy Boateng

In Italia, il lancio pubblico è previsto il 24 aprile in Piazza del Duomo a Milano, nell’ambito della Milano Design Week, grazie alla partnership con Urban Vision Group, che curerà la diffusione dell’opera anche su altri schermi tra Milano e Roma, oltre che attraverso contenuti editoriali su ARTnews Italia. «Oltre alla rilevanza artistica, Three Mirrors porta un messaggio di pace universale e più che mai attuale», ha commentato Gianluca De Marchi, CEO di Urban Vision Group: «Urban Vision Entertainment nasce con la visione di trasformare lo spazio pubblico in una piattaforma culturale aperta, e questo progetto ne rappresenta una realizzazione concreta. Essere al fianco di CIRCA e delle Nazioni Unite ci rende orgogliosi».

Michelangelo Pistoletto, ‘Three Mirrors’, Biella, Italy, at Cittadellarte. February 2026, CIRCA, Photo Leroy Boateng

Accanto alla dimensione pubblica, il progetto prevede anche una declinazione collezionabile con la serie Preventive Peace Flags: 12 edizioni specchianti su acciaio inox, firmate dall’artista, che traducono il simbolo del Terzo Paradiso in un formato portatile. Il 20% dei proventi sarà destinato ai programmi educativi di CIRCA e della Fondazione Pistoletto, oltre a contribuire al Central Emergency Response Fund delle Nazioni Unite.

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