22 aprile 2026

La pittura sospesa di Luciano Sozio ci invita a sostare nello spazio tra le cose

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Alla Galleria Arrivada di Milano la prima mostra di Luciano Sozio: in esposizione una serie di dipinti che indagano la soglia tra realtà e percezione, attraverso gesti minimi

Luciano Sozio, Ace, 2024, 50x60 cm, pigments and acrylic on linen

Alla Galleria Arrivada di Milano sarà visitabile fino al 12 giugno In attesa del tempo, mostra personale di Luciano Sozio, a cura di Angela Madesani. È la prima esposizione dell’artista negli spazi di via Pier Candido Decembrio e raccoglie una selezione di lavori recenti, offrendo un accesso esaustivo alla sua ricerca pittorica, sospesa tra osservazione oggettiva del reale e percezione interiore.

Luciano Sozio, In attesa del tempo, veduta della mostra, Galleria Arrivada, Milano, ph. Alberto Messina

Nato a Isernia nel 1979, Sozio mette al centro della sua pratica la fragilità dell’esistenza e il carattere precario dell’esperienza. Nei suoi dipinti, la scena si costruisce intorno a situazioni minime, apparentemente ordinarie ma animate da una tensione trattenuta.

Luciano Sozio, In attesa del tempo, veduta della mostra, Galleria Arrivada, Milano
Luciano Sozio, In attesa del tempo, veduta della mostra, Galleria Arrivada, Milano, ph. Alberto Messina

Nei dipinti della serie Hunter, piccoli gesti quotidiani – un uomo che lancia bucce di mandarino, un ragazzo che sospende una zolletta di zucchero sopra una tazza – vengono isolati e rallentati fino a diventare immagini di concentrazione. Non accade nulla, eppure qualcosa sembra imminente: la pittura agisce nello spazio tra l’azione e il suo possibile compimento.

Luciano Sozio, In attesa del tempo, veduta della mostra, Galleria Arrivada, Milano, ph. Alberto Messina

Accanto a queste scene, le nature morte – o, più propriamente, gli still life – introducono leggere dissonanze. Oggetti familiari vengono accostati secondo logiche non del tutto spiegabili: un tegame con limoni attraversato dalla presenza inattesa di una pallina da tennis, combinazioni che incrinano la stabilità dell’immagine senza mai forzarla. L’effetto non è surreale in senso stretto ma si colloca in una zona ambigua, dove il reale slitta impercettibilmente.

Luciano Sozio, In attesa del tempo, veduta della mostra, Galleria Arrivada, Milano, ph. Alberto Messina
Luciano Sozio, In attesa del tempo, veduta della mostra, Galleria Arrivada, Milano, ph. Alberto Messina

Questa sospensione si riflette nel tempo dei dipinti che, nonostante le apparenze descrittive, non è lineare né narrativo, lasciando allo spettatore il compito di immaginare ciò che precede l’istante rappresentato e ciò che potrebbe accadere successivamente, come se la durata dell’azione eccedesse quella dello sguardo. Alla base di questo esito vi è un processo di lavoro rigoroso e stratificato. Sozio costruisce le proprie opere a partire dalla preparazione delle superfici e dalla realizzazione dei colori attraverso pigmenti elaborati secondo ricette personali.

Luciano Sozio, In attesa del tempo, veduta della mostra, Galleria Arrivada, Milano, ph. Alberto Messina

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