27 aprile 2026

Selvatica 2026 a Biella: arte e natura in dialogo, tra autori storici e nuovi talenti

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Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in programma mostre e incontri, dalle illustrazioni di John James Audubon alla scultura di Maura Banfo

Audubon, plate 40, american redstart

Mettere in dialogo linguaggi artistici, ricerca scientifica e pratiche educative, per costruire un racconto stratificato sulle trasformazioni del paesaggio contemporaneo: è iniziata il 25 aprile e proseguirà fino al 19 luglio 2026 l’undicesima edizione di Selvatica – Arte e Natura in Festival, la manifestazione biennale che anima Piazzo, quartiere storico di Biella, attraverso un ampio calendario di attività dedicate al rapporto tra creatività contemporanee e ambiente.

Fulcro della manifestazione – ideata da Palazzo Gromo Losa ed E20Progetti in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella -, sono gli spazi del Polo Culturale di Biella Piazzo, in particolare i palazzi Gromo Losa e Ferrero, che accolgono un programma di mostre, installazioni, incontri e attività didattiche. Un insieme eterogeneo che tiene insieme dimensione estetica e funzione divulgativa, per contribuire alla sensibilizzazione sulla tutela dell’ambiente attraverso strumenti culturali.

Audubon, Hooping Crane, Tav. CCXXVI

Tra gli appuntamenti, Audubon. Il grande racconto della natura, prima mostra in Italia dedicata a John James Audubon, figura centrale nella storia dell’illustrazione naturalistica. In esposizione, 40 opere tratte dal celebre The Birds of America, che restituiscono la precisione scientifica e la forza immaginativa con cui l’artista ha rappresentato l’avifauna del continente americano. A dialogare con questo nucleo, le sculture di Alice Zanin, realizzate appositamente per il festival.

Alice Zanin, Pronotaria Citrea 1 e Parula Cerulea 1, 2026

La fotografia occupa, come di consueto, una posizione centrale, con la mostra Poesia per la natura del fotografo Zheng Xiaolin, che attraverso immagini in bianco e nero costruisce un racconto lirico del paesaggio e del mondo animale. A questa si affianca una selezione di scatti provenienti dal concorso internazionale Glanzlichter, oltre ai contributi del Fotoclub Biella.

Xiaolin, Dialogo nella savana

A segnare l’avvio del festival è stata la premiazione della quinta edizione del concorso Be Natural Be Wild, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Ad aggiudicarsi il primo premio è l’artista Maura Banfo con l’opera Nest, una scultura in alluminio che rielabora il tema dell’abitazione a partire dalla forma elementare del nido, assunto come modello naturale di adattamento e trasformazione. L’opera entrerà nella collezione della Fondazione e l’artista sarà protagonista di una mostra personale nella prossima edizione del festival. Accanto alla vincitrice, sono stati selezionati 27 finalisti, le cui opere sono esposte allo Spazio Cultura della Fondazione fino al 7 giugno, mentre diversi premi collaterali sono stati assegnati da gallerie partner, confermando il ruolo del concorso come osservatorio sui linguaggi emergenti.

Maura Banfo, Nest, Scultura fusione di alluminio, 15x13x9cm, 2026

Accanto alle mostre, Selvatica propone una serie di progetti che intrecciano arte contemporanea, ricerca scientifica e riflessione sociale. Tra questi, l’installazione The Sociable Waver. A matter that questions di Michela Cavagna, realizzata con il sound artist Emiliano Battistini, affronta il tema della co-abitazione e degli spazi condivisi nelle città contemporanee. Sul versante scientifico, la mostra Alieni – La conquista dell’Italia da parte di piante e animali introdotti dall’uomo indaga invece le dinamiche delle specie invasive e le trasformazioni degli ecosistemi.

Min Li, Cina

Il programma proseguirà nelle prossime settimane con incontri e approfondimenti aperti al pubblico. Tra questi, il 14 maggio un focus sullo sciacallo dorato, nuova presenza nella fauna italiana, mentre il 21 maggio il monologo teatrale Ecce lupo porterà in scena il conflitto tra uomo e animale, coinvolgendo direttamente gli spettatori. Seguiranno appuntamenti dedicati alla fotografia naturalistica e alla divulgazione, confermando la vocazione interdisciplinare del festival.

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