01 maggio 2026

Una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico guida la vendita di Aste Bolaffi

di

A Torino, 246 lotti di Arte Moderna e Contemporanea sono pronti al verdetto del martello, tra rarità e grandi nomi italiani e internazionali

GIORGIO DE CHIRICO, Piazza d'Italia con squadre metafisiche (Malinconia d'autunno), dettaglio, 1972. Courtesy Aste Bolaffi

Tutto pronto per l’Arte Moderna e Contemporanea di Aste Bolaffi. Il 12 maggio, la casa d’aste di Torino porta in scena 246 lotti estremamente eterogenei, con un catalogo che è un viaggio dal XX al XXI secolo, in un incontro senza limiti di stili, tecniche e movimenti. Il top lot della selezione? È Piazza d’Italia con squadre metafisiche (Malinconia d’autunno) di Giorgio de Chirico, un iconico scenario metafisico, un luogo dell’assenza, dove il tempo è perennemente sospeso – la casa d’aste lo definisce «uno straordinario ripensamento del suo periodo metafisico». Datato 1972, potrebbe trovare un nuovo proprietario per € 260-350.000.

SALVADOR DALÍ, Bozzetto di costume teatrale per ‘As you like’, 1948. Courtesy Aste Bolaffi

Ma la proposta di Aste Bolaffi, si diceva, è particolarmente diversificata, a partire dalla sezione dedicata ai multipli d’artista. Qualche lotto sparso: La Cathédrale (1886) di James Ensor è stimata € 6000-10.000, Catherine s’épongeant (1908) di Suzanne Valadon è in catalogo per € 1000-2000, particolarmente interessante anche la cartella originale in pelle al lotto 3 contenente dieci litografie di Egon Schiele, in asta per € 1800-3000.

SALVO, Ottobre, 2005. Courtesy Aste Bolaffi

Tutti presenti all’appello, tra multipli d’artista e pezzi unici, i nomi iconici del Novecento, dentro e fuori i confini italiani. Da Man Ray a Enrico Prampolini, passando per Fausto Melotti, Salvo, Piero Dorazio, Valerio Berruti, Carol Rama e Mario Schifano. Di particolare interesse Lucio Fontana con un raffinato Teatrino (lotto 52, stima € 12-18.000), e poi ancora il libro di De Chirico e Apollinaire Calligrammes nella rarissima edizione Whitman realizzata in soli sei esemplari, un capolavoro assoluto del libro d’artista del Novecento. La stima, a Torino? € 85.000-120.000.

PIERO MANZONI, Senza titolo, 1957. Courtesy Aste Bolaffi

A proposito di opere uniche, si segnala tra le altre un raffinato bozzetto teatrale di Salvador Dalí per il costume di Vaneur, in Rosalinda o As you like it, con la regia di Luchino Visconti, stimato € 35.000-50.000. Si passa al secondo dopoguerra con opere storiche di Piero Manzoni (Senza titolo del 1957, in catrame, tempera e smalto su tela, stima € 65.000-90.000) ed Enrico Baj (Diane de Méridor del 1977 potrebbe raggiungere € 70.000). E non mancano le sculture nella proposta di Aste Bolaffi, vedi il Gatto di Leoncillo in ceramica verniciata, dell’inizio degli anni ’50 (lotto 156, stima € 8000-14.000) e la Compressione di César (lotto 196, stima € 18.000-25.000). Chiude una chicca: il ritratto di Luigi Ghirri dedicato a Lucio Dalla, pronostico di € 2500-3500. Appuntamento il 12 maggio alle 15.00 in via Cavour 17, a Torino, e in modalità internet live sul sito della maison.

GIORGIO DE CHIRICO, Piazza d’Italia con squadre metafisiche (Malinconia d’autunno), 1972. Courtesy Aste Bolaffi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui