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Il mare di carta di Gianni Pettena arriva alla Manifattura Tabacchi di Firenze
Progetti e iniziative
di Redazione
A più di 50 anni dalla sua prima apparizione, un mare di carta torna a muoversi sotto l’azione del pubblico. Dopo essere stata riproposta nei mesi scorsi a Milano, negli spazi di BiM, durante la Milano Art Week e la Milano Design Week 2026, l’installazione Paper/Cosmic Breeze di Gianni Pettena approda ora a Firenze, dove sarà visitabile fino al 16 settembre negli spazi di MOTEL, il nuovo centro per eventi e progetti culturali di Manifattura Tabacchi.
Presentata con il patrocinio del Comune di Firenze, con la curatela di Davide Giannella e un intervento luminoso del collettivo Specific, l’opera rappresenta uno dei lavori più emblematici della ricerca dell’architetto e artista altoatesino, tra i protagonisti della stagione dell’architettura radicale italiana. Realizzata per la prima volta nel 1971 al Minneapolis College of Art and Design con il titolo Paper/Midwestern Ocean, l’installazione torna in una forma aggiornata, conservando il principio originario: trasformare lo spazio in un organismo aperto, continuamente ridefinito dall’azione collettiva.

Un’architettura da attraversare e modificare
L’intervento occupa interamente l’ambiente attraverso migliaia di strisce di carta sospese dal soffitto che formano una sorta di paesaggio attraversabile. Il visitatore è chiamato a modificare l’opera: munito di forbici, può infatti ritagliare la propria traiettoria all’interno della materia cartacea, contribuendo alla trasformazione progressiva dell’installazione. Ogni taglio modifica la configurazione dello spazio e lascia una traccia destinata a influenzare l’esperienza dei visitatori successivi. È una concezione dell’architettura che Pettena sviluppa fin dagli anni Settanta, quando mette in discussione l’idea di progetto come costruzione stabile e definitiva per immaginare invece ambienti aperti all’imprevisto, alla partecipazione e al cambiamento.

Dall’oceano del Midwest alla brezza cosmica
Il nuovo titolo Paper/Cosmic Breeze conserva la memoria dell’originario Paper/Midwestern Ocean ma ne amplia il significato. Se nel progetto del 1971 la carta evocava una superficie liquida da attraversare, oggi l’installazione assume una dimensione più ampia e quasi cosmica.
Come suggerisce il curatore Davide Giannella, il fruscio continuo delle strisce mosse dal passaggio delle persone richiama una sorta di brezza che attraversa lo spazio, trasformando la materia in paesaggio. La carta non è più soltanto materiale costruttivo ma elemento atmosferico e generatore un’esperienza sensoriale.

La tappa milanese e il dialogo con la rigenerazione urbana
La versione fiorentina arriva dopo la presentazione avvenuta la scorsa primavera negli spazi di BiM, il progetto di rigenerazione urbana che sta coinvolgendo un intero isolato della Bicocca milanese in un nuovo distretto direzionale e culturale.
In quell’occasione l’opera era stata ribattezzata Paper/Northern Lights e occupava uno spazio attraversato da oltre 49 chilometri di strisce di carta. Durante l’inaugurazione, Pettena aveva effettuato personalmente i primi tagli, invitando poi il pubblico a proseguire l’azione collettiva. Il progetto si inseriva in una riflessione più ampia sul rapporto tra architettura e comunità, trasformando un luogo di passaggio e di lavoro in uno spazio di esperienza condivisa.
Anche allora l’installazione era stata accompagnata da un intervento luminoso di Specific, che aveva introdotto una componente dinamica capace di amplificare la percezione dello spazio e del movimento.

La luce come elemento trasformativo
A Firenze il dialogo con Specific prosegue attraverso una nuova configurazione luminosa. Il collettivo, fondato da Patrick Tuttofuoco, Andrea Sala, Nic Bello e Alessandra Pallotta, ha sviluppato un intervento che non altera la struttura dell’opera ma ne amplifica la natura processuale.
Una luce calda color ambra attraversa lentamente la massa bianca della carta, accompagnandone le trasformazioni e creando un continuo alternarsi di apparizioni e dissolvenze. Grazie alla collaborazione con Targetti, la componente luminosa diventa così una presenza attiva che modifica la percezione dell’ambiente nel corso della giornata.
Gianni Pettena e l’eredità dell’architettura radicale
Nato a Bolzano nel 1940, Gianni Pettena è considerato una delle figure centrali dell’architettura radicale italiana, movimento che tra gli anni Sessanta e Settanta ridefinì il rapporto tra progetto, arte e società. Accanto a gruppi come Superstudio e Archizoom, Pettena ha sviluppato una ricerca che ha progressivamente spostato l’attenzione dall’oggetto architettonico ai processi culturali e sociali che lo generano.
Le sue opere, spesso temporanee e partecipative, mettono in crisi i confini disciplinari tra arte, architettura e performance. Natura, tempo, trasformazione e coinvolgimento diretto del pubblico diventano strumenti attraverso cui ripensare il significato stesso dello spazio.

MOTEL e la nuova stagione culturale di Manifattura Tabacchi
L’installazione inaugura il programma culturale di MOTEL, il nuovo spazio multifunzionale di Manifattura Tabacchi ricavato all’interno dell’edificio B3 dell’ex complesso industriale fiorentino, progetto di rigenerazione urbana promosso da Manifattura Placemakers. Con oltre 3mila metri quadrati di superficie, il nuovo centro si propone come piattaforma aperta a mostre, performance, eventi e sperimentazioni interdisciplinari. Il progetto si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione che sta riguardando l’ex manifattura, per la creazione di un nuovo quartiere dedicato alla cultura, alla formazione, alla ricerca e alla creatività contemporanea. L’installazione Paper/Cosmic Breeze, visitabile gratuitamente, sarà aperta al pubblico dal 12 al 30 giugno dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 21 e il sabato dalle 10.00 alle 12.00. Rimarrà chiusa il lunedì, il martedì e la domenica. Per tutto luglio sarà invece accessibile solo su appuntamento con prenotazione tramite Eventbrite a questo link. Dopo la pausa di agosto, le visite riprenderanno dal 3 al 16 settembre, con ingresso libero dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 21 e il sabato dalle 10 alle 12, fino al finissage del 16 settembre. Il mese di settembre vedrà anche l’intervento del collettivo artistico fiorentino Kinkaleri che presenterà una performance pensata appositamente per l’installazione di Gianni Pettena.














