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Giornata di studi su Angelo Morbelli a Tortona: uno sguardo inedito sul maestro del Divisionismo
Progetti e iniziative
Grazie al Fondo Angelo Morbelli, conservato presso la Pinacoteca Divisionismo Tortona, è possibile entrare nel laboratorio creativo e umano di uno dei protagonisti della pittura italiana tra Otto e Novecento, scoprendo aspetti inediti della sua personalità e della sua produzione artistica. Tra i luoghi culturali più preziosi e ancora poco conosciuti di Tortona figura il Museo del Divisionismo, una realtà di grande valore che ospita una collezione in costante crescita grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. Visitabile gratuitamente nei fine settimana, il museo rappresenta oggi un punto di riferimento per lo studio e la valorizzazione del Divisionismo italiano.

Proprio qui si è svolta una giornata di studi dedicata alla sistemazione e alla valorizzazione del Fondo Angelo Morbelli, uno degli artisti maggiormente rappresentati nelle raccolte del museo. Attraverso una serie di interventi specialistici, l’iniziativa ha offerto uno sguardo approfondito e sorprendente sull’opera e sulla rete di relazioni del pittore, restituendone un’immagine complessa e vivace.
Studi e curiosità su Angelo Morbelli
A coordinare la giornata è stata Giovanna Ginex, studiosa di riferimento per la pittura, la scultura e la fotografia tra XIX e XX secolo e curatrice di importanti mostre in Italia e all’estero.
Tra i relatori intervenuti si sono distinti Alessia Francone, Nicol Maria Mocchi, Sandra Berresford, Silvestra Bietoletti, Alessandro Botta, Stefania Circosta, Stefano Meriana e Cinzia Lacchia. I loro contributi hanno affrontato temi diversi: dalle metodologie archivistiche adottate per il riordino del fondo allo studio dei carteggi, dai rapporti di Morbelli con gli artisti del Monferrato fino ai legami con l’Accademia Fiorentina e ai principali concorsi artistici dell’epoca.

È emersa così la figura di un artista profondamente inserito nei circuiti espositivi internazionali, capace di promuovere il proprio lavoro in numerose città europee e di costruire una rete di relazioni che contribuì alla sua notorietà anche oltre i confini italiani. Sono stati approfonditi, inoltre, i rapporti con personalità quali Marescotti, Buffa, Cairati e Leonardo Bistolfi.
Di grande interesse l’intervento di Cinzia Lacchia, conservatrice e curatrice del Museo Borgogna di Vercelli, che ha illustrato la storia di Per ottanta centesimi!, uno dei dipinti più celebri di Morbelli conservati nelle collezioni vercellesi. Lacchia ha inoltre ricordato la grande mostra d’arte organizzata nel 1913 in occasione del IV Congresso Risicolo Internazionale, allestita in un ex asilo e caratterizzata da un numero straordinario di opere di altissimo livello. Un episodio che testimonia come, già oltre un secolo fa, fossero possibili progetti espositivi di notevole qualità e ambizione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al celebre ciclo realizzato da Morbelli al Pio Albergo Trivulzio di Milano, una delle più lucide e toccanti riflessioni sulla vecchiaia prodotte nell’arte italiana dell’Ottocento, capace di trasformare la rappresentazione della casa di riposo in una profonda indagine sociale ed esistenziale.

Tra le curiosità emerse dal fondo archivistico spicca il carteggio con il conte Ottavio Galateri di Genola e Suniglia. Le lettere rivelano una vicenda singolare legata al dipinto Credenti: acquistata dal nobile e concessa in prestito per una mostra alla Permanente di Milano con l’impegno di una rapida restituzione, l’opera venne invece inviata, senza il consenso del proprietario, anche alle esposizioni di Monaco e Berlino. Ne nacque uno scambio epistolare fatto di proteste da parte del conte e di risposte ironiche da parte del pittore. Un tratto caratteriale, quello dell’ironia, che emerge frequentemente nei documenti del fondo: Morbelli era solito accompagnare le lettere con piccoli disegni, raffigurando fiaschi di vino per le buone notizie e teschi per quelle meno gradite.
La giornata di studi ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e valorizzazione di un patrimonio archivistico di straordinario interesse. Un lavoro destinato a trovare ulteriore sviluppo con la pubblicazione degli atti del convegno, prevista per il 2027, che contribuirà a consolidare la conoscenza di Angelo Morbelli e del suo ruolo nella storia dell’arte italiana tra Otto e Novecento.














