06 giugno 2005

Palermo, apre Palazzo Belmonte Riso. E’ il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Sicilia

 

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Palazzo Belmonte RisoE’ arrivato anche in Sicilia – o almeno, sta per arrivare – il primo Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Qui, finalmente, troveranno posto una collezione permanente e una programmazione culturale di mostre ed eventi dedicati alla contemporaneità.
Molte le promesse e ottime le intenzioni: non solo finalizzato alla conservazione e all’esposizione, il nuovo Museo si pone come un vero e proprio centro sperimentale per la produzione e la promozione culturale, aperto a dibattiti, incontri, conferenze, proiezioni, performance, collegamenti multimediali con artisti, critici e scrittori, offrendo possibilità di ricerca e di approfondimento al pubblico. E non mancheranno, come dichiarato, politiche di scambio e co-produzioni con altri centri internazionali.
L’opening ufficiale? E’ previsto per dicembre 2005. Nel frattempo continuano i lavori di adeguamento di alcune parti del palazzo, secondo il progetto studiato in occasione di “Sensi Contemporanei” (la trasferta a Mezzogiorno della Biennale di Bonami) dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo. Lavori che proseguiranno anche dopo l’apertura, proponendo una sorta di museo-cantiere in continua evoluzione.
E veniamo ai nomi: al vertice c’è l’appena eletto direttore Giovanna Cassata, mentre la consulenza esterna, per la programmazione espositiva, è stata affidata a Paolo Falcone e Valentina Bruschi.
L’Assessorato ai Beni Culturali ha già iniziato nel 2004 una politica di acquisizioni per le collezioni permanenti. Si è iniziato coi siculi Carla Accardi, Sanfilippo e Consagra. Partendo dagli anni ’50 e ’60, la collezione intende attraversare la storia dell’arte contemporanea fino ad arrivare ai giorni nostri, tracciando un filo rosso che lega gli esponenti delle principali tendenze artistiche alla Sicilia. Da Kounellis a Uklanski, passando per  Richard Long, Daniel Buren, Christian Boltansk, Thomas Struth, Grazia Toderi e Paola Pivi, tantissimi sono infatti gli artisti che hanno realizzato opere per la Sicilia, ispirandosi alla sua storia e al suo paesaggio. Parallelamente, la collezione prenderà in considerazione le figure di riferimento dell’avanguardia siciliana, da Emilio Isgrò fino al giovane Domenico Mangano, per sottolineare, ancora una volta, il forte legame/identità del museo con il suo territorio. (helga marsala)

[exibart]

11 Commenti

  1. Bene; ma nella collezione (ed esposti) ci dovranno essere anche i grandi siciliani attuali: Alessandro Bazan, Francesco De Grandi; Fulvio Di Piazza; ecc…

  2. Domenico mangano non ha fatto mai un cazzo di interessante ,quei videucci tanto stupidi quanto banali possono esaltare solo eva di stefano e compagnia che bella che premono per innalzare a figura di “genio ” il cosidetto artista che aimeè poco conosciuto nei circuiti artistici che contano veramente qualcosa in ITALIA e non solo. La scelta di non dedicare un ampio spazio a quattro moschettieri palermitani (BAZAN , DI PIAZZA , DE GRANDI , DI MARCO) è ignobile .I fantaSTICI QUATTRO POSSONO NON STIMOLARE LE MENTI “GENIALI ” degli pseudo- curatori da baraccone che palermo genera , ma di fatto in italia i migliori mercanti d’arte,galleristi che non hanno bisogno di referenze , critici di testate che esistono e vendono tantissimo, della sicilia oltre ai fichi d’india , mafia e guttuso associano all’arte contemporanea dell’isola proprio i 4 sopra enunciati ,chi cazzo lo ha mai cagato a domenico mangano artista inesistente sopravvalutato solo dalla mente illustri della TROIA EVA nostrana. Questo museo come tutto quello che nasce in sicilia nascera’ morto , vedremo crostazze inutili dell’arltro artista dei miei coglioni CROCE zappatore elevatosi aD AITTISTA come dice lui . MOlto meglio U.w.e sicuramente piu’ sincero e meno rozzo del Croce primosale .Eppure tra i giovini pischelli della city c’e’ del buono da prendere e da mostrare alla citta’.Di Adalberto Abbate non si mai parlato di , e di fatto e’ molto meglio e piu’ consciuto del magnaccio Mangano , il laboratorio saccardi che tutti criticano e invidiano sono stati gli unici forse tra i giovani ad essere scelti giustamente ,ma Adalberto non mi sembra di meno :Stefania romano che a Milano e ormai di casa e che stravende ovunque dove l’hanno lasciata ,avete dimenticato a prendere anche nino u’ballerino e gaetano cavallaro personaggi fondamentali del contesto cittadino palermitano ,che se non li conoscete allora evitate di parlare di arte a palermo .
    addio idioti
    io sono io e voi non siete un cazzo ………………………
    porca EVA

  3. scrivo da milano:sono daccordo senza artisti militanti come adalberto abbate, il grande fulvio di piazza,francesco simeti,franceco de grandi,cipri’ e maresco,il rapporto del”museo” son la sicilia e’ incompleto.
    Mancano anche artisti del calibro di pancrazi, cattelan,etc. etc. anche giovanissimi italiani.
    comunque a non far muovere polemiche e’ il fatto che a scegliere e ad organizzare le acquisizioni sono personggi al di fuori di ogni movimento equindi ignoranti in materia.
    tutto quello che succede ed e’ istituzionale in sicilia e’ ridicolo.
    totalmente inutile e ridicolo.
    ancora ci sfondiamo di opere di boltan old boy’ Long etc. etc.

  4. ma chi sono paolo falcone e valentina bluschi?
    ho capito tutto…solite storie del sud.
    ma come fanno a vincere gli appalti per situazioni artistico-culturali da sconosciuti?

  5. ma che dite, mi pare un miracolo che apre il museo d’arte contemporanea a palermo e Paolo Falcone e’ quello che ha portato l’arte contemporanea a palermo minchia se non c’era iddo altro ke kounellis, long, il micromuseum
    e sappiamo che bazan di marco de grandi saranno tutti nel museo

  6. ladri ladri ladri ladri ladri ladri ladri ladri!
    ignoranti ignoranti ignotanti ignoranti!
    e non mi riferisco agli artisti ma ai signorotti che terranno le redini del museo.

  7. solo oggi scopro questo blog su Palazzo Belmonte Riso, museo che per volontà incomprensibili non è stato mai aperto.
    bene cari amici che partecipate alle discussioni ed alle critiche:
    Considerando la risibile somma stanziata per le acquisizioni sono state fatte delle scelte mirate considerando il senso e la visione del Museo, che verte sull’identità Siciliana attraverso le opere dei principali artisti della nostra isola ed al pari dei Musei internazionali si deve avere l’oobligo di difendere, promuovere e diffondere la loro opera; gli artisti italiani ed internazionali che dal dopoguerra in poi hanno realizzato opere in Sicilia di indiscusso valore e poi per mancanza di istituzioni non più sul territorio:
    per rispondere alle critiche di chi non si informa abbastanza
    A) Tutti dico tutti da BAZAN, DI PIAZZA, DE GRANDI, DI MARCO sono stati selezionati, acquistati e sono in magazzino in attesa dell’apertura Museo
    b) Anche Cattelan selezionato con la foto dell’opera Hollywood, acquisto in trattativa, ma non comprato nella prima tornata di acquisti perchè cattelan costa moltissimo e si sta trttando con degli sponsor.
    c) @ Dario Pavesi Pancrazi no ha mai lavorato in sicilia e scusa offendere artisti cone Long e Boltnski non ti fa onore, sopratutto per la nascita di un Museo che deve accogliere la storia del contemporaneo da un lato e rpmuovere e sviluppare il futuro
    @ Sandra, mandami la mail che ti mando il mio curriculum e poi parliamo di… appalti
    @ Simona spero che tu possa un giorno informarti meglio sugli acquisti da me e valentina fatti per la collezione di Palazzo Belmonte Riso, dove artisti tutti di indiscusso valore hanno dato le loro opere a prezzi non di mercato ma quasi simbolici (con sconti fino al 80%) perchè credono nella nascita del nuovo Museo…
    perchè non mi denunci dato che siamo ladri..???
    @ marcello grazie che ricordi qualche mia mostra passata, almeno qualcuno con memoria partecipa al Blog.
    @ Per tutti come sono stati comprati i vostri beniamini che reputo anche io molto bravi non è sicuramente culturalmente approprito offendere artisti quali saccardi, taravella, Mangano che sono altrettanto bravi…

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