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Eh già, anche i pittori di strada nel loro piccolo si incazzano. E’ successo l’altra sera a Piazza Navona, dove artisti e ritrattisti sono venuti alle mani per conquistarsi il posto migliore nell’ineguagliabile palcoscenico barocco della capitale. All’arrivo delle forze dell’ordine gli artisti sono scappati a gambe levate, lasciando sul luogo del delitto colori, tele e pennelli…
[exibart]










Se restavano lì i loro nomi finivano sui giornali e magari guadagnavano notorietà…
E’ da oltre un trentennio che quei pittori di strada, di Piazza Navona (fra cui molti sono solo venditori di croste e/o piccoli mercantucoli), litigano per una questione di “posto”. Anche in questi episodi, l’Italia si rivela nella sua MISERIA più squallida e deprimente. Negli anni 70 era giustificabile e comprensivo…Si vivevano le speranze del 68. Ma oggi no! Siamo nel 2005, un anno che doveva segnare una svolta in positivo per la nostra nazione, e invece ci troviamo a vivere un nuovo medioevo. Tutti hanno rivendicato qualcosa, per migliorare la propria vita…tranne gli artisti, quelli veri.
Veri o falsi questi della piazza Navona attuale, hanno perso un’occasione d’oro. Se fossero stati autentici, penso proprio che non sarebbero fuggiti, anzi avrebbero fatto in modo da farsi arrestare, per poter poi urlare in faccia al potere la loro rabbia e la loro rivendicazione ad essere un pò ascoltati.
Che tristezza. Carra dove sei, con la tua Legge sull’ARTE. cHE MISERIA UMANA E POLITICA…