14 luglio 2005

Attenti al clone, l’Exibart tarocco colpisce ancora…

 

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Il mondo dell’editoria d’arte -come abbiamo avuto purtroppo modo di dimostrarvi più e più volte- è pieno di personaggi con poche idee e molta faccia tosta.
E, siamo costretti a farvelo notare, ci sono anche quelli che, visto il successo di una rivista tentano di produrne un clone alla bellemmeglio sperando di raccogliere qualche briciola a mò di parassiti. Exibart di parassiti in questi anni ne ha avuti parecchi, e in molti frangenti li abbiamo segnalati all’attenzione dei nostri lettori. Un poco per metterli alla berlina, un poco per porre in guardia chi ci segue. Ché i cloni, seppur ridicoli, son sempre da evitare.
Di cloni ne abbiamo avuti tanti, dicevamo, ma ce n’è uno che perdura da anni. Ostinato e tenace. Con una longevità neppure paragonabile agli altri. Chi è? Niente nomi, ma un luogo: le Marche. E’ infatti nella zona dell’incantevole Piceno che nidifica un personaggio che senza colpo ferire è stato in grado di clonare:

1. la nostra impostazione nell’impaginare gli articoli
2. i nostri tool (sondaggi, commenti alle notizie, a quanto ci dicono presto anche la nostra community)
3. i nostri colori sociali (bianco, rosso e nero)
4. il nostro nome, storpiandolo un pochino. Il giusto per confondere il lettore disattento
5. il nostro layout di homepage
6. addirittura, udite udite, l’intera nostra pagina di prodotti pubblicitari cartacei
7. ultimamente il nostro bookshop, con il medesimo fornitore, venendoselo a prendere qui, a Firenze

Insomma, manca giusto che mettano alla direzione un tizio che faccia di cognome Tonelli e siamo a cavallo. Ebbene fin qui lo scherzo, che si tramuta in cosa seria, però, allorquando una -seppur esigua- percentuale di lettori ci palesa una possibile confusione. Ed è in nome di questo che stiamo procedendo mediante il nostro ufficio legale per una querela per plagio che sarà avvalorata anche dalle vostre testimonianze in tal senso (alcune ce ne sono giunte, e sono state opportunamente archiviate ai fini di cui sopra). Ringraziamo i lettori che ci hanno segnalato questa e che ci evidenziano quotidianamente altre anomalie simili. E ricordatevi: acquistare prodotti contraffatti è reato!


*ovviamente ogni riferimento a persone, cose e luoghi è da intendersi come puramente casuale. I fatti qui sopra raccontati sono pura invenzione della redazione…
(massimiliano tonelli)

[exibart]

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