-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
L’accordo con il Demanio dovrebbe essere cosa di giorni. E poi il magnate francese della moda e della grande distribuzione Francois Pinault (Gucci, YvesSaintLaurent e molto, molto altro) potrà raddoppiare in Laguna. Nella Venezia che tante soddisfazioni gli sta dando –ha appena acquistato dalla Fiat Palazzo Grassi- Pinault è deciso a tradurre parte della sua inestimabile collezione d’arte contemporanea, una delle maggiori al mondo. Si è reso conto che nell’ex Palazzo degli Agnelli non ci sarebbe posto, pur restaurando ed aprendo al pubblico il teatrino. Palazzo Grassi, insomma, deve ospitare mostre-evento, non una raccolta stabile. Da questa riflessione nasce l’esigenza di raddoppiare. Complice il sindaco Cacciari, Pinault potrebbe iniziare prestissimo i lavori di restauro a Punta della Dogana per fare nell’estremo lembo di Dorsoduro –a due passi dalla Guggenheim- il museo d’arte contemporanea di Venezia.
Le cronache dei giornali locali (la Nuova Venezia) hanno addirittura parlato di un sopralluogo svoltosi –lo scorso 19 luglio- nei disastrati spazi della Dogana da parte del miliardario, del sindaco-filosofo (che parteciperebbe parzialmente alla spesa per i restauri) e dell’architetto incaricato di seguire la trasformazione in museo della struttura. Di chi si tratta? Manco a dirlo del giapponese Tadao Ando -che tornerebbe in Veneto dopo aver realizzato la Fabrica di Benetton- cui Pinault aveva già assegnato la realizzazione del suo museo a Parigi, sull’Ile de Seguin, prima di rinunziare per eccesso di burocrazia.
articoli correlati
Pinault compra Palazzo Grassi a Venezia
Pinault, addio Parigi vado a Venezia. Polemiche in Francia
[exibart]









