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Nuova veste e nuovo nome per la genovese Unimedia – ora UnimediaModern- diretta da Caterina Gualco e Gloria Ragnoli. Uno spazio per l’indagine, l’approfondimento e la diffusione di quanto avviene nel campo della cultura e specificamente dell’arte contemporanea. Nuove anche la sede, all’interno dello storico Palazzo Squarciafico, in Piazza Invrea, nel cuore della città.
UnimediaModern, con un programma di mostre, installazioni, performance, video-proiezioni, incontri, mira a diventare un luogo di incontro per appassionati e i professionisti dell’arte. L’inaugurazione -inserita nel programma di START, rassegna di opening collettivi- è affidata a una personale dell’artista Giovanni Rizzoli.
Giovanni Rizzoli – “Avanza la mia nave genovese”
Genova, Unimediamodern Contemporary Art – Palazzo Squarciafico, Piazza Invrea 5b
6 ottobre 2005, ore 18.30-24
fino al 6 novembre 2005orari: 15.30–19.30, mattina e festivi su appuntamento
info: tel +39 3482834094
caterinagualco@libero.it
[exibart]










Incredibile constatare come l’opalescenza patinata di questo sistema dell’arte non faccia riflettere gli artisti stessi sulla sua caducità.
La storia del mercato dell’arte transnazionale dominante imperiale dalle avanguardie storiche in poi altro non è che un susseguirsi di analogie e ricampionature in micro e macroscala.
Da che parte soffia il vento della novità sistemica dal basso? Dai non specializzati, dai non Accademici, loro possono con facilità dimostrare che non esiste una teoria naturale sistemica in questo caos produttivo globale e transnazionale.
La catena di Sant’Antonio Pollitiana e Bollito Uliva viva non esiste, il caos specialistico sistemico dell’arte è qualcosa di molto più ampio e di facile accesso ad i non specialisti.
I non specialisti hanno strumenti d’analisi maggiori, hanno la forza delle domande semplici ed ingenue, possono chiedere senza malizia a Zelant, Benito Ulivo e Bonhomo, nonché a Tonni e Polli vari: perché contribuite con il vostro lavoro a tenere in vita questo maledetto universo sistemico dell’arte?
Certo, lo sappiamo che TRASH ART è un polo, un attratore sistemico strano, in grado di trasformare asettiche fluttuazioni di mercato in immagini artistiche calde e passionali, lo sappiamo il famigerato giro: quotazione a tavolino-investimento-immagine icona- firma- speculazione….
TRASH ART attrae orbite sistemiche, anche periferiche e marginali come il P.A.AFF., perché tentare pateticamente di negarlo?
L’operazione qual’è? Spingere tali studiosi (?) ad approfondire gli universi degli artisti sistemici di periferia, quanti e quali sono gli artisti scarti di produzione nascosti dalla superficie dalle apparenti mille possibilità?
Secondo questo sistema dell’arte per quotare una operazione d’arte varia servono una serie infinita d’operazioni e passaggi logici, servono anche per quotare me a Cagliari, Iglesias o Napoli!
Perché tutti questi passaggi in microscala? In territori sistemici piccoli?
Serve una quantità infinita di logica e di passaggi obbligati sistemici per calcolare quello che può accadere in un piccolo frattale sistemico spazio temporale?
P.A.AFF.
Posse
Artisti
AFFamm’.