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Domenica scorsa a Udine un afflusso enorme di persone ha fatto da contorno alla vernice della mostra fotografica di Gianfranco Angelico Benvenuto pomposamente (auto)definita Controbiennale della casalinghe. Protagoniste proprio le casalinghe friulane che, uscite dalla quotidianità, possono dar voce alla loro creatività recitando un dipinto scelto tra opere di grandi artisti del passato (come Velazquez, Courbet, Manet, Picasso e Warhol). C’è da chiedersi quali ragioni abbiano spinto una gran folla di curiosi (oltre agli esperti del settore e addetti stampa) ad accalcarsi nelle sale del Palazzo del Torso, sede dell’inaugurazione. Sarà stata la presenza di Vittorio Sgarbi, l’amore per l’arte, o piuttosto la voyeuristica curiosità per seni e cosce delle sempre più desperate housewives? Noi non abbiamo dubbi… (a. m.)
[exibart]














Ants: anch’io sono indignato dal fatto che chiunque si ritiene artista! Ma come si può? Sarà la storia a dare ragione ai veri trasformatori… non si puo credere veramente che le schifezze prodotte dalla maggior parte di noi siano opere d’arte, ma per favore!!!
Domingo Aniello: io invece trovo retorico affermare questo, oggi c’è un problema sistemico dell’arte, il concetto d’arte è labile ed è strumentalizzato dal mercato,.
Penso che una ricerca scientifica e qualitativa dal punto di vista artistico e sistemico dell’arte debba proprio partire dal concetto che chiunque di noi crea opere d’arte, la specializzazione simulata piena di saperi inutili non ha nulla a che vedere con il rapporto artista e fruitore.
Ants: Siamo realisti forse i veri artisti di questa epoca stanno vivendo in completa oscurità ricercando nell’arte quello che era il senso originale! Una forma di ricerca profonda sentita ed elaborata e non una ruota di bicicletta!!! Datemi pure dell’ignorante ma quando si sente la magia quella è arte! ARTE!
Secondo me ci vuole più modestia e applicazione nell’opera e non solo nel trovare il titolo adatto!
Domingo Aniello: su questo siamo d’accordo, il problema rimane comunque sistemico, lo scarto di produzione artistica che lavora in clandestinità è funzionale a questo tipo di mercato economico occidentale di guerra che nasconde gli artisti come il petrolio.
L’Arte del Nuovo Millennio
P.A.AFF. 30-12-05 ORE 11 BINARIO 10 NAPOLI CENTRALE.