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Anche la merda può trasformarsi in oro. Miracoli dei processi alchemici dell’arte e del suo sistema. In un asta svoltasi da Sotheby’s a Milano (lo scorso 22 novembre) una delle celebri scatolette di Merda d’artista di Piero Manzoni (Milano, 1934-1963) è stata battuta al prezzo-record di 110mila euro. L’asta era partita da una base di 30-40mila euro, ma è riuscita a raddoppiare il risultato di vendita stabilito lo scorso anno. Le scatolette furono prodotte da Manzoni in edizione limitata (90 esemplari) nel 1961, due anni prima della sua prematura morte. Ognuna contiene 30 grammi di secrezioni corporali dell’artista, un provocatorio riferimento al sistema di mercificazione dell’arte e all’arbitrarietà del giudizio estetico.
[exibart]














110 mila euro: un provocatorio riferimento al sistema di mercificazione dell’arte e all’arbitrarietà del giudizio estetico.
E Piero Manzoni se la ride!
“un provocatorio riferimento al sistema di mercificazione dell’arte e all’arbitrarietà del giudizio estetico.”
non è che abbia funzionato molto, come provocazione…
o si?
funziona eccome 110 mila euro.
è buffo pensare che alle aste arrivanto tante altre “cacate” d’artista, e che nessuno se le fila.
….ora, sono costretto ad andare in bagno!