13 dicembre 2005

L’arte del Mandala, costruzione e dissoluzione di forme perfette. A Milano, in galleria

 

di

Un mandala tibetano
Ci sono sette monaci tibetani dentro una galleria d’arte, intenti a costruire con pazienza i loro bellissimi Mandala. Lo spazio della Naviglio Modern Art si apre all’oriente e alle suggestioni della filosofia buddista, con questo esperimento poetico e spirituale, memore di un’antica tradizione.
I Mandala sono raffigurazioni “meditative”: simboli cosmici che riproducono l’ordine dell’Universo, si costruiscono, geometricamente, a partire da un punto centrale, fulcro stabile di un sistema complesso ed armonioso. Fatti di sabbia colorata, polvere profumata, pietre preziose, terre, fiori o carbone, i Mandala sono oggetti effimeri, transitori, destinati alla dissoluzione durante rituali che rimandano a un concetto cardine del buddismo: l’impermanenza di tutte le cose.
I monaci ospiti della galleria milanese, terminate le loro opere, danno vita a una affascinante cerimonia aperta al pubblico, che vedrà dissolversi in un soffio il lungo e rigoroso lavoro di costruzione delle magiche forme.
E per chi volesse compiere nel frattempo un gesto umanitario, è possibile acquistare in galleria gli oggetti fatti a mano messi in vendita dai monaci, per raccogliere fondi in favore del monastero di Gaden.


“Kyil-khor: Il mandala”
cerimonia di dissoluzione: 14 dicembre 2005, ore 18.30
Milano, Naviglio Modern Art – Via A. Manzoni 45
Info: tel 02 62 69 09 52
navigliomodernart@yahoo.it 
www.navigliomodernart.com


[exibart]

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