23 dicembre 2005

The Vincent 2006. Nominati i cinque finalisti del premio olandese

 

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Un fotogramma del film Pasolini Ostia Remix di Cerith Wyn Evans, presente fino al 22 gennaio 2006 al Museo di Roma in Trastevere, per la mostra Pasolini e Roma
The Vincent
è uno degli art prize più famosi d’Olanda. Promosso dalla Broere Charitable Foundation, in collaborazione con lo Stedelijk Museum di Amsterdam, giunge alla quarta edizione e, da quest’anno, sceglie di non introdurre nessun limite d’età. Sono ben accetti gli emergenti, come pure i nomi più affermati. Una giuria internazionale ha appena comunicato la shortlist dei cinque artisti -selezionati tra i 35 candidati della longlist originale- che andranno in finale per l’edizione 2006. I concorrenti erano tutti europei, 18 i paesi di provenienza, da Londra fino a Mosca. I fortunati che hanno passato il primo esame esporranno i loro lavori presso lo Stedelijk, tra settembre 2006 e gennaio 2007. Un anno esatto di attesa, studio e osservazione, per arrivare il 26 novembre 2006 alla scelta del vincitore assoluto. Il premio? Dopo la mostra un bel gruzzolo, pari a 50.000 euro.
Eccoli, dunque, i cinque in lizza: Urs Fischer (Zurigo), Andrey Monastyrski (Petsamo, Murmansk), Dan Perjovschi (Sibiu, Romania), Wilhelm Sasnal (Tarnow, Polonia), Cerith Wyn Evans (Llanelli, Wales, UK).
La Fondazione Broere ha istituito il premio (The Vincent Van Gogh Biennial Award for Contemporary Art in Europe) in memoria di Monique Zajfen, amica intima della famiglia Broere e un tempo proprietaria della Galleria 121 di Anversa. Oltre al sostegno degli artisti europei, il Vincent ha anche un secondo obiettivo simbolico, non meno importante: incoraggiare, attraverso l’arte, la comunicazione tra paesi, popoli, culture, in un’Europa libera, unita e pacifica.

[exibart]


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