06 gennaio 2006

L’Ermitage italiano? Tutto lo vogliono e nessuno lo piglia

 

di

Eccolo lassù, dietro ai cipressi e sopra all
Assume via via i contorni della spy story la vicenda dell’apertura italiana dell’Ermitage, celeberrimo museo di San Pietroburgo in Russia. La destinazione designata, fin dal 2004, è sempre stata Mantova. Ma il cambio di giunta, le indecisioni politiche interne e un raffreddamento dei rapporti tra la città di Virgilio e quella del Palazzo d’Inverno avrebbero rimesso in lizza alcune pretendenti avidissime. I nomi? Ferrara (che metterebbe a disposizione il Castello Estense), Torino (con la Palazzina Stupinigi), Siena e Firenze.
Ma la novità degli ultimi giorni –come spiega diffusamente un reportage della Gazzetta di Mantova– è la candidatura di Verona, arrivata per ultima e data in pole position. Cosa è successo in riva all’Adige? E’ successo che il comune –nella persona del sindaco Paolo Zanotto- ha venduto alla locale Fondazione Cariverona il Castel San Pietro, maniero austriaco che domina dall’alto la città. Con il vincolo della destinazione museale. Cosa si farà la Fondazione di un castello da 11 milioni di euro? Il locale quotidiano “L’Arena” l’ha buttata li: “la Cariverona sta trattando con l’Ermitage ed è il testa nelle preferenze dell’istituzione ex sovietica”. E dall’ente scaligero nessuna smentita. Non resta che attendere cosa decideranno i Russi, l’ultima parola spetta a loro.

[exibart]

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