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Ormai la frittata –per alcuni, specie in zona Lido di Venezia- è fatta. Anche Roma avrà il suo festival di cinema, anzi per meglio dire la sua “Festa”, come si chiamerà la mega kermesse cinematografica fortemente voluta da Walter Veltroni e altrettanto temuta da Croff e da tutto l’entourage che gira attorno a quella vecchia signora della Biennale di Cinema, che si ritrova un terribile concorrente a breve distanza sia in chilometri che in giorni (settembre per Venezia, ottobre per Roma).
Dopo aver ricevuto l’imprimatur di Renzo Piano, che ne ha disegnato il logo, la Festa Internazionale del Cinema di Roma dà appuntamento a cinefili ed appassionati per il 13 ottobre 2006.
Considerando che Roma è una delle capitali mondiali del cinematografo (gli stabilimenti di Cinecittà sono secondi per grandezza e professionalità solo a quelli di Los AngelesHollywood); considerando che il ‘bacino’ del mondo del cinema nella Capitale è una miniera di potenziale pubblico, di potenziali collezionisti, di potenziali opinion leader che il mondo dell’arte assolutamente non sfrutta; considerando tutto questo non sarebbe forse una malvagia idea che i galleristi della città –nell’organizzare la prossima stagione- decidessero di inaugurare in corrispondenza del festival con mostre in qualche modo attinenti al mondo del cinema, con eventi che in qualche modo possano interessare la moltitudine che invaderà Roma in quei giorni. E l’iniziativa potrebbe essere sposata anche dai musei cittadini dedicati all’arte contemporanea: Maxxi, Macro, Gnam…
Una convergenza ed una sinergia foriera di sviluppi senza dubbio positivi. Un modo come un altro per togliere l’arte dal guscio dell’autoreferenzialità e farla “combattere” ad armi pari con gli altri ambiti creativi nell’arena dell’intrattenimento culturale.
Galleristi romani e direttori di museo, volete far festa anche voi o lasciarla fare solo al cinema?
[exibart]














Tonelli ma che te la sei fatta pagare o gliel’hai fatta gratis, la consulenza? Buona idea
naiagara! Magari!
c’è un però: i galleristi romani fanno festa tutti i giorni! ( esclusi pochi, ma pochi pochi pochi ma veramente pochi )
ma che senso ha aver fatto fare il logo a Renzo Piano…era meglio qualche baldo Giovine….A Wa(l)ter (onore a Guzzanti) basta con queste loggie…largo a chi lo merita… ;)……per il resto una notizia interessante vedremo come la capitale e la sua mediocrità intellettiva l’affronteranno (speriam bene)….e che il prossimo auditorium lo faccia un giovane per par condicio 😉
penso che Italia non ci si organizza mai abbastanza e si tende a lasciare ogni manifestazione come mero evento isolato dal resto del contesto …
warter ci aveva provato, aveva fatto un concorso per il nuovo logo del comune di roma ma non l’hanno trovato. mi sa che s’è scoraggiato.
…è questa,notzia,già commentatasi….vorrei solo aggiungere…la mia dannata impressione..che l’arte..non abbia ancora trovato..il suo “supporto” adeguato…
I migliori musei..le gallerie più attente..mi sembrano come ..l’I POD..per la musica : che taglia automaticamente ed arbitrariamente..delle frequenze..per ridurre il “peso” (inaccettabile)…ci vorrà ancora del tempo per liberare l’arte…ma ben venga tutto ciò che avvicina allo scopo.
un pochino di memoria storica non guasta mai.per tutta la metà degli anni 80 e i primo 4 0 5 degli anni 90,una parte della giovane sinistra più avveduta,constatando la crisi dei settori industriali e l’avanzare dell’informazione,più la possibilità di spostare la produzione della ricchezza sul turismo ha posto con insistenza l’attenzione sul creare percorsi di: poesia(luogo fisico-architettura)-artigianato-memoria storica-eventi e salvaguardia dei monumenti storici.etc..etc.oggi finalmente il fiume e straripato ed entrato nella testa dei più.mi compiaccio di tutto ciò.inoltre credo che renzo piano sia un buon promoter internazionale per la neonata iniziativa dell’appasionato walter veltroni.20 anni fà anche sorrento(campania )possedeva una rassegna cinematografica interessante.roma ormai compete alla pari con tante città del nord italia.anche napoli potrebbe istituire una accademia della musica:rock-jazz-folk per le nuove generazioni.un grazie a walter.