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Il progetto nasce dalla collaborazione tra la fucina biellese di Unidee e l’esperienza del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, uniti lunedì 20 febbraio, in un grandioso evento nella Torino olimpica.
Luce per raccontare l’acqua inizierà con l’intervento del palestinese Walid Maw’ed. Un gigantesco drappo nero taglierà il Fiume Po presso Casa Italia, nel parco del Valentino, per ripensare all’acqua come fonte di vita, ma anche di lotte di potere. Successivamente, il buio del conflitto verrà squarciato da un grande tessuto di luce in alluminio, realizzato da centinaia di bambini: un’allusione, in pieno spirito olimpico, all’intreccio fra le genti, con i bagliori dell’alluminio ad indicare la luce di una nuova speranza.
LUCE PER RACCONTARE L’ACQUA: azione di accompagnamento all’intervento urbano “Aspettare l’acqua” di Walid Maw’ed, Torino, Parco del Valentino, Casa Italia, 20 febbraio 2006. Progetto a cura di Cittadellarte Fondazione Pistoletto e Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Info: educa@castellodirivoli.org
[exibart]













