19 febbraio 2006

L’arte va sul cellulare. E diventa Artesto. Succede in Triennale a Milano

 

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Se un’azienda di telefonia si mette a collaborare con scrittori, artisti e intellettuali ne può nascere un testo. Anzi un Artesto. Ed è proprio questo il titolo della mostra che, alla Triennale di Milano, concretizza il risultato di una sinergia tra la finlandese Nokia e personaggi del calibro di Philippe Daverio, Erri De Luca, Carlo Freccero, Alda Merini, Mogol e il gruppo musicale Subsonica. L’obiettivo –che è una tappa dell’iniziativa “Connect to Art”- è quello di trasformare il telefono cellulare in uno strumento di sperimentazione per gli artisti. Tanto che, per l’occasione, Bianco-Valente, Botto & Bruno e Studio Azzurro –tra gli altri- hanno creato lavori da fruire esclusivamente sul display dei telefonini. E sono questi nuovi progetti, assieme ad altre realizzazioni dello stesso tipo commissionate in passato, che vengono esposti in Triennale. Ecco dunque cosa è l’artesto: un insieme creativo di parole e immagine da veicolare tramite il telefono cellulare.


Artesto
La Triennale di Milano, Viale Alemagna 6, Milano
Autori: Philippe Daverio, Erri De Luca, Carlo Freccero, Alda Merini, Mogol, Subsonica
Artisti: Bianco-Valente, Botto & Bruno, Globalgroove, Antonio Rovaldi, Studio Azzurro, ZimmerFrei
Durata: 21 febbraio – 19 marzo 2006
Inaugurazione: 21 febbraio ore 18.00
dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 20.30 – lunedì chiuso
Catalogo: Skira Editore, Milano


[exibart]

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