28 marzo 2006

BAG: Genova apre le porte ai giovani curatori. Ma soltanto se over 30

 

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Mantenendo saldo il binomio acronimo-arte contemporanea, la Superba si è dotata della BAG (Borsa Arte Genova), che concretizza un interesse finalmente percepibile da parte delle Istituzioni nei confronti della giovane arte. Tra i progetti promossi dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Accademia Ligustica e il Museo di Villa Croce si segnala un bando di concorso per “giovani” curatori, per l’allestimento di una mostra presso la Loggia della Mercanzia, spazio finora utilizzato a singhiozzo, che sembra destinato a diventare un nuovo centro di sperimentazione artistica. Peccato che la gioventù, secondo il regolamento del concorso, cominci solo dopo i trent’anni suonati, per terminare alla soglia dei 40. Ulteriori requisiti di partecipazione, l’aver conseguito diplomi di master specifici e/o un’esperienza curatoriale almeno biennale presso istituzioni pubbliche o private. Scadenza il 14 aprile.

Link correlati
www.accademialigustica.it
www.museovillacroce.it

[exibart]

8 Commenti

  1. ….mi fa sorridere questa sottile polemica della redazione di exibart! concordo con i promotori del premio : NON SI POSSONO IMPROVVISARE CURATORI I RAGAZZINI! studio, frequentazioni, capacità e talento,conoscenze, tutti strumenti che hanno bisogno di tempo x sedimentare! non di certo i neo laureati o i diplomati dei vari master x curatori possono considerarsi tali, no?

  2. beh allora non si utilizzi l’appellativo giovani. Mia cara Chiara, al mio paese si è giovani sotto i trent’anni. A tren’anni si è uomini e donne, checchè se ne dica in questa società infantile incapace di invecchiare. E poi chi sono i curatori over 30? Non mi sembra che i vari Beatrice Marziani Pinto ottengano risultati migliori della nuova generazione che, quanto meno, conserva il dono della freschezza e della temerarietà. Probabilmente lei quell’età l’ha passata da un pezzo e quindi parla per livore personale. Ma la prego..si guardi intorno. Non vedrà ch il desrto.Ovunque.

  3. la preparazione e l’esperienza sono fattori indiscutibili, ma di cui spesso sono dotati anche curatori più giovani, che però, a differenza di affermati 30enni, hanno minori opportunità di dimostrare le loro competenze. sarebbe semplicemente auspicabile che se si realizza un programma espressamente dedicato ai giovani, l’accesso alle opportunità fosse basato sulla valutazione del progetto.

  4. questo lo trovo pertinente e giusto—verificare i progetti e non i parenti—ma noi in italia siamo famosi per il familismo—-grazie Elena—

  5. concordo sulla valutazione del progetto: ma se nemmeno nelle cariche istutuzionali la scelta dei neo direttori avviene per progetti? purtroppo è la situazione italiana xchè all’estero a trentanni già si lavora! io cmq di anni ne ho 24!non parlo per frustrazione dunque ma ho unicamente espresso un mio parere.

  6. Chiara non farne un cruccio—-parlare/sparlare delle persone—vedi: gossip—pettegolezzi—in tutte le salse ,tv–giornali–etc–etc–è diventato lo sport nazionale—-in particolare quando non si hanno idee da contrapporre—ma fai bene ad indignarti!sono stufo anch’io del pressappochismo e ripeto del familismo e della cerchia di amici.E anche vero che si parla senza conoscere le persone,per cosi dire ipotizzando :età–studi—cultura—etc,etc –ma quello che stiamo vivendo e un tempo buio,bisogna attendere tempi migliori—ma giustamente è importante continuare a indignarsi–un saluto

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