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Va bene che da quelle parti ci devono essere abituati, alle burle. Eppure – sulle prime – agli abitanti di Mestre deve essere preso un coccolone, almeno a quelli più sensibili alle faccende d’arte. Sì, perché aprendo Il Gazzettino si leggeva che il Centro Culturale Candiani – spazio molto dinamico e sede di mostre, anche della Biennale di Venezia – sarebbe stato acquistato da una multinazionale USA dei cartoni animati digitali e abbattuto, per far posto ad un grattacielo di oltre 200 metri. Il tutto molto dettagliato, con tanto di conferenza stampa per presentare il progetto – Venicetoon il nome indicato, 2 miliardi di euro di investimento – ed una sorta di analisi socio-urbanistica dell’operazione. Non mancava un giro di pro-contro di amministratori e politici, e la scontata protesta – con minacciate dimissioni – del presidente della Municipalità di Mestre. Fino all’intervento risolutore dell’assessore all’Urbanistica, Gianfranco Vecchiato, che esprimeva la sua grande preoccupazione. Secondo i suoi calcoli l’ombra che proietterà questa torre al tramonto sarà larga 500 metri e lunga 5 chilometri ed avrà la forma… di un branzino. A quel punto tutti i suddetti mestrini hanno alzato gli occhi all’intestazione della pagina, rileggendo – con un sospiro di sollievo – quel particolare insignificante, quella data: Sabato 1 aprile 2006!
[exibart]











