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Se l’IRA pare aver definitivamente deposto le armi, ora c’è il timore di nuovi attacchi del terrorismo islamico a tenere Londra costantemente sulle spine. Anche per questo nei giorni scorsi, quando sono giunte alcune segnalazioni circa il ritrovamento di cinque sospette bombe, sul West London si sono precipitati elicotteri della polizia, ambulanze e squadre di artificieri, che hanno isolato il quartiere, evacuando abitazioni e chiudendo il traffico. Fin quando una trentaseienne si è presentata in una stazione di polizia sostenendo candidamente che si trattava delle sue “opere d’arte”. Cilindri di cartone contenenti giocattoli e scarpe sportive, ricoperti di inquietanti chiodi. Una delle “bombe” era costituita da tre tubi di cartone, che sorreggevano una sorta di altare con fiori e scritte farneticanti. L’incauta “artista” è stata denunciata e poi rilasciata su cauzione.
[exibart]








Non tutta Londra! Solo un quartiere del westend! Che scaltrezza! Cosa non si farebbe per essere sui giornali e fare del sensazionalismo. E’ proprio a cio’ che mirava la sedicente artista. Bell’esempio! Adesso di sicuro ci provera’ qualche altro babbeo in cerca di fama.
Mi sembra la democrazia che rigurgita con l’obesita’ dell’informazione a tutti i costi.
…niente a confronto dei miei: “PACCHI BOMBA”!!!!!!!!!
speriamo che nessun merciante d’arte inglese…gli dia gloria….è sciocca sciocchezza!
prostituta mediatica? 😀 Sì!
Non c’è bisogno di essere volgari e definire una prostituta mediatica solo perché donna…