31 maggio 2006

Gallerie d’arte negli ex cinema? Lo propone il Comune di Roma

 

di

Arte al cinema. Che barba, penserà qualcuno, la solita menata sulla contaminazione delle arti… E invece no, parliamo proprio di cinema nel senso di sale cinematografiche, quelle ormai dismesse, che il Comune di Roma intende recuperare a nuovi utilizzi, per servizi alla popolazione ma anche per realtà culturali come gallerie d’arte, librerie, sale congressi. Allo scopo ha pubblicato un bando – Recupero e riconversione funzionale delle sale cinematografiche dismesse – che offre ai proprietari delle sale che hanno cessato la propria attività, e lo hanno comunicato entro il 31 dicembre del 2005, gli strumenti per convertirle ad altre attività. Dopo una prima fase di formazione e valutazione delle proposte, si formerà una commissione tecnica ad hoc che valuterà le proposte preliminari. Al termine della seconda fase il Consiglio Comunale provvederà al rilascio delle autorizzazioni per gli esercizi commerciali e i pubblici esercizi compresi nelle proposte. Infine, una convenzione stabilirà determinati obblighi dei soggetti proponenti, tra i quali quello di mantenere per almeno 10 anni le destinazioni d’uso proposte. Il bando stabilisce anche le percentuali minime e massime per ogni destinazione d’uso, riservando alle attività culturali (cinema, teatri, sale concerti, sale spettacoli, musei, gallerie d’arte, sale espositive, librerie anche multimediali, sale congressi e scuole di danza) almeno il 50%. Le proposte devono pervenire entro il 14 settembre 2006 all’Ufficio Pianificazione e Progettazione Generale del Dipartimento VI del Comune di Roma, via del turismo 30. La galleria Continua di San Gimignano – che ha sede proprio in un ex-cinema – potrebbe avere presto delle consorelle capitoline…

link correlati
Il bando

[exibart]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui