13 giugno 2006

Castagna, patata o tunnel dell’amore? A Malaga Jason Rhoades riflette sulla… vagina

 

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Pare che sulle prime, quando cioè si diffuse la voce circa le tematiche scelte dall’artista californiano Jason Rhoades (1965) per le sue ultime opere, al suo studio si siano formate lunghe code di baldi giovani, pronti ad offrirsi volontari come assistenti. Al centro degli interessi rhoadesiani – in questo periodo – c’è infatti la vagina. Un lavoro – con somma delusione dei suddetti baldi giovani – eminentemente linguistico-concettuale: nella mostra recentemente aperta al CAC di Malaga, l’artista presenta una serie di opere incentrate sulle diverse definizioni dell’organo sessuale femminile in varie lingue, frutto di una ricerca che lo ha portato ad individuarne oltre 7mila. In particolare la mostra – visitabile fino al 29 ottobre e intitolata Tijuanatanjierchandelier – presenta 50 lampade acquistate da Rhoades nei bazar delle città frontaliere di Tijuana e Tangeri, arricchite da vari oggetti e da una serie di scritte al neon – 165 in spagnolo e 60 in inglese – di altrettanti lemmi “vaginali”. Alcune delle definizioni contengono metafore gastronomiche (carciofo, merluzzo, biscotto, castagna, kiwi, mango, patata), altre si orientano sul vegetale (fiore, fungo), ma non mancano versioni poetiche (“il migliore amico l’uomo” o “il tunnel dell’amore“).

[exibart]

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