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È lo scultore inglese Chris Gilmour (Manchester, 1973) il vincitore dell’edizione 2006 del Premio Cairo, assegnato a Milano su iniziativa dell’editore Urbano Cairo. Triestino d’adozione e padovano per interessi professionali, essendo uno degli artisti di punta della Galleria Perugi, Gilmour è uscito vincitore dall’ultima selezione della giuria, composta da Fabio Cavallucci (direttore della Galleria civica di Trento), Daniela Clerici (direttore di Arte), Massimiliano Gioni (direttore della Fondazione Trussardi di Milano e neo curatore del New Museum di New York), Gianfranco Maraniello (direttore della Gam di Bologna), Marco Pierini (direttore del Palazzo delle Papesse di Siena), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (presidente della Fondazione Sandretto di Torino) e Stefano Zecchi (presidente dell’Accademia di Brera). Gli altri giovani finalisti – nessuno dei quali aveva mai partecipato alle edizioni passate del premio – erano Alessandra Ariatti, Davide Bramante, Manuele Cerutti, Gehard Demetz, Tessa Manon Den Uyl, Till Freiwald, Marina Giannobi, Francesco Lauretta, Anna Madia, Andrea Mastrovito, Daniela Perego, Giacomo Piussi, Luigi Presicce, Giuseppe Rado, Luisa Raffaelli, Roberta Savelli, Alessandra Spranzi, Fabio Viale e Massimiliano Zaffino. Le 40 opere finaliste – due lavori ciascuno, uno rappresentativo dell’attuale ricerca e uno realizzato appositamente per l’evento -, resteranno in mostra alla Permanente dal 10 al 22 ottobre.
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[exibart]










bravi, bella scelta, anche noi in Giappone amiamo l’Origami
BRAVO! pare una delle 500 di Perino & Vele sotto la stazione Salvator Rosa della metropolitana di Napoli!
E dove stà la SCULTURA?
Il Grande Totò diceva:
” ma mi facci il piacere ” !
Il primo artista decente che viene premiato!!!!
Bravi !!!
Son commosso!!!
opera assolutamente originale , è sponsorizzata da lapo?
Beh! almeno non é un Colombo!
Chiedo scusa, ma questa non è l’opera che nel 2001 era esposta ad Artefiera a Bologna, corredata però, quella volta, da un omino, sempre di cartone, che armeggiava con il motore nella parte posteriore?
come si dice…quando la creatività incontra il bricollage, il prossimo anno vincerà un galeone fatto di fiammiferi. l’illustre giuria ha premiato uno che non ha niente da dire, ma lo fa con maniacalità… complimenti cari giurati!
Appiattimento di valori in campo.Premio assegnato all’estro artistico o alle qualità di riproduzione eco.Saluti al vincitore e bravo atutti i partecipanti sempre moltissimi.
io avrei fatto una macchina di sterco di cammello egiziano. quello sì che sarebbe stato un lavoro di merda originale… da premio cairo insomma. ci vuole coraggio per chiamarla scultura. La scultura attende nuove risposte. Scultori dove siete? viva i cammelli.
ma voi di exibart non avete una digitale per fotografare le opere giuste? la 500 non c’entra nulla è un opera vecchia.
Al premio, Gilmour partecipava con un’ape piaggio “indiana” porta persone e un ciopper americano a tre ruote.
Così alimentate gli equivoci e i cazzoni che non hanno altro da fare che commenti stupidi.
viva geo and geo
abbasso Santoro
la foto sarà pur vecchia ma se exibart anticipa addirittura l’ufficio stampa dell’evento (ecché uff. stampa, Esseci), dando la notizia mezza giornata prima del comunicato ufficiale e prima di tutti, beh, w exibart, no?
capire la differenza tra una scultura antica o moderna e una scultura contemporanea è una questione di sensibilità e umiltà. le due componenti essenziali per capire l’arte contemporanea che molti, troppi, pensano vada solo vista e studiata. auguri al vinvitore.
Andrea Sterpa
non c’è una certa differenza tra una notizia anticipata e parzialmente scorretta e una esaustiva e corretta? mi pare che non si trattasse di vita o di morte…